Professoroni e radical chic, tutti contro Orban!

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 29 agosto 2018

00:00 Professoroni e giornaloni, tutti contro Orban. Il premier ungherese è liberale? Certo che no. Ma la l’Anpi, la Cgil e amenità varie sono liberali? E ancora Cassese, super prof, possiamo fidarci di chi usa i numeri contro Orban a capocchia come fa lei?

05:32 Ops, Oliviero Toscani, quello che dovrebbe tacere (e bere di meno) “augura” una Piazzale Loreto per Matteo Salvini. Che schifo.

07:01 Immigrazione: per Cerasa ed Economist c’è una terza via di. Scrivono bene, ma con questi compagni di viaggio è dura.

09:00 Orban, l’Italia Oggi fa una giusta osservazione ai suoi oppositori anche se…

10:28 Ponte Morandi, Ha ragione il feltrino: alla proposta dell’assenteista Piano si dice solo Sì grazie.

12:20 Autostrade, l’arroganza dell’ad di Giovanni Castellucci

14:20 Napolitano, quello che mi querelava un giorno sì e uno no, piazzato dalla Marcegaglia&co a insegnare giornalismo alla Luiss.

 

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7 Commenti

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  1. Ho lasciato l’Italia nel 1949 per andare in America con una borsa di studio e non son rtornato se non poche volte. Un emigrante no é ne pesce ne carne ma io debbo leggere iun giornale italliano tutti i giorni e ho finito per preferire la sua Zuppa ai squallidi esemplari di stampa. La sua preoccupazione di liberali e pseudoliberali mi ricordó una definizione di Tocqueville che rispondendo a una proposta del sicialista Matieu di inserire il Dritto al Lavoro nella costituzione francese, siamo nel 1848, dimostró che non era possibile a meno che tutti i i messi e le fonti di lavoro fossero un mano allo stato che avrebbe assegnato compiti e ricompense. In forma retorica si domando il perche si aveva fatto la rivoluzione per passare da un padrone a un’altro padrone. Terminó il dicorso dicendo una classica veritáche ricordo oggi come ieri, Il socialisti non hanno fiducia nelle persone ma i liberali si hanno fiducia nella gente. Qiesto é un ricordo dslla lettura di tutti i scitti di Tocqueville,, pubblcati o no, in una edizione del 1866 curata da sua moglie che venne a me da mio nonno.

  2. Più hanno il **** al caldo e più si sentono in dovere di elargire lezioni agli altri. Sono una massa di ipocriti senza dignità.

  3. I miei due messaggi parlavano, senza averlo letto, proprio dell’incipit di Sofri…. ma lei da quel liberista che è non li ha postati…

  4. Ciao Nicola

    Volevl allegare codesto articolo di Sofri Luca se me lo permetti per poi declinare un mio suggerimento all’approccio sulle migrazioni.

    https://www.wittgenstein.it/2018/08/29/i-risultati/

    Il finale è chiaramente declinabile alla “democrazia illiberale” che Orban ha rivendicato,ma che parte come progetto da Putin.
    Nn a caso tale deriva della democrazia si è sviluppata prevalentemente nei paesi in via di sviluppo(vedi l’India di Modi,o l’Ungheria di Orban)o disgregati(tipo Russia di Putin).
    Una democrazia oligarchica dove i legami con lo Stato sono basilari.
    Ciò che rende straniante che vi siano le democrazie avanzate ad anelare tale approccio,è legato al fatto che le “democrazie illiberali” sono legate a doppio filo all’esistenza delle democrazie avanzate.
    La Russia per il petrolio e il gas e ll’Ungheria per gli elevati contributi UE pagati in larghissima parte dalle democrazie avanzate del continente.
    Un paradosso regressista che può insistere soltanto grazie a un capro espiatorio che le migrazioni(blandissime verso la UE)hanno fornito.
    Il PE ha votato a maggioranza dei 2/3 una risoluzione per il superamento di Dublino a cui lega e 5s hanno votato contro.
    Sarebbe stato un inizio se il “problema immigrazione” nn fosse atto ad un disegno di egemonia nei paesi occidentali della “democrazia illiberale”.
    Ovviamente tale opzione deve mettere in conto un genocidio e si dovrebbe valutare bene se avere uno smartphone sempre nuovo per 1 miliardo di persone possa rendere praticabile l’estinzione fisica di almeno altri 3 miliardi di persone.
    Io,nella mia modesta proposta atta a soddisfare la mia partecipazione a codesta discussione,riportando la “battaglia” mainstream nei suoi alveoli nazionali,propongo di raddoppiare a 10 miliardi euro anno le spese per l’immigrazione e portare il budget giornaliero per richiedente asilo da 36 a 72 euro al giorno.
    Il pack money al migrante da 2,5 a 5 euro al giorno e i restanti 67 euro per pagare decentemente chi lavora con gli stessi.
    Ovviamente punire severamenti le organizzazioni che lucrano senza portare benefici ne ai migranti,ne agli operatori addetti agli stessi.
    Sarebbero 10 miliardi immessi nell’economia reale e valorizzerebbero il lavoro con una giusta contribuzione.
    Si saprà controllare il controllato?
    O si ripresenterá il solito(e vero)problema italiano del controllore che ha bisogno di un controllore a cascata?
    Ci vorrebbe,per tale approccio,un governo del cambiamento.

  5. Concederei solo un attenuante a questi manifestanti . . . . che con l ‘immigrazione in qualche modo ci campano loro , o qualcuno dei loro familiari , che altrimenti non saprebbero cosa fare !!!!!!!
    Be allora ditelo !!!!!
    Non accusate il governo e Salvini per la sua indole a mettere in ordine le cose …. in Italia .
    Si sa , la storia dice ed e’ risaputo che la sx e casinara e forcaiola e infingarda .

  6. Dietro il tafazzismo della sinistra ad oltranza e il fancazzismo dei giornaloni con gli occhialoni come armatura dietro cui si nascondono personaggini insignificanti a corda, come i giocattoli di latta di una volta, megafoni della voce del padrone intorno al quale si riuniscono a corte nelle metropoli “da bere”, c’è sempre la maledetta abitudine di affidarsi a guappi di cartone, tipo Macron che pensa di fottere la Merkel la quale si nasconde opportunamente dietro i fumi dell’alcol di Juncker e scatena i latrati minacciosi del rabbioso Ottinger.
    Una volta tanto che qualcuno, italiano vero, si muove, sbatte i pugni su tavolo ed alza la voce da far tremare i vetri pretendendo che i propri diritti vengano appieno rispettati, tutti gli snob in qualche modo titolati come premio per sudditanza fanno coro di rivolta levando al cielo le loro vocine con fare dinoccolato e disgusto.
    E’ la solita storia dei babbei a pagamento quasi mai meritato in maniera onesta: vedi la fine di Silvio Berlusconi e quella che si vorrebbe riservare a Salvini e a mezza Europa che conosce i sacrifici!
    Che vadano a farsi fare…da Benalla! Che goduria!

  7. I comunisti Italioti (e non solo) debbono mettersi in testa che oramai ( per fortuna dico io ) la gente comune ,pensa con la propria testa e non piu’ con la testa da falce e martello,(finalmente si sono svegliati, non tutti ancora)e si sono resi conto del disastro che questi inetti hanno causato al paese,al popolo, e per questo son stati puniti amaramente alle elezioni, ma quel che fa’ piu’ ridere e che non hanno ancora imparato nessuna lezione, dando contro Salvini, non fanno altro che aggiungere consenso e popolarita’ proprio alla Lega, ( e meno male )sperando in una loro auto estinzione, e con loro tutti i radical chic di sinistra, i quali ne la crisi, ne una immigrazione di massa, ecc… li tocca minimamente,abituati come sempre ….. a loro i guadagni e la bella vita , a noi il disagio sociale ….
    avete chiuso!!!

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