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Quell’accusa di sessismo a senso unico

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 21 luglio 2019

00:00 La morte di Francesco Saverio Borrelli, il capo del pool di Mani Pulite responsabile della fine della prima repubblica

03:30 Borrelli è stato il padre involontario di Berlusconi e Grillo

05:00 Un partito che passa dal 4% al 30% è normale che abbia l’attenzione del “resto del mondo”

06:25 Giorgetti e i governatori Fontana e Zaia spingono per tornare al voto

06:40 Il Premier Conte si lamenta degli insulti ricevuti dai governatori per l’autonomia

07:16 Renzi dice che non si tornerà al voto perchè il Parlamento vive per le poltrone

07:55 Sulla Boschi sono tutti sessisti, quando invece parla il senatore Faraone (Pd) contro la Meloni nessuno dice niente

11:00 Si parla dello scandalo di Bibbiano solo per difendere lo psicoterapeuta Foti

11:45 Youtube spia i dati dei bambini under 13 per vendere loro le pubblicità

13 Commenti

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  1. Oggi mattina si discuteva la questione delle autonomie.

    Una frase che colpì tutti …….

    “Il 5 Stelle non vuole le autonomie, perché questo premiano le regioni EFFICENTI, e per la paura che non sarà disponibile la fonte di risorse per le regioni INEFFICIENTI! Sarebbe come premiare un parassita, invece di togliere le ragioni della loro inefficienza.”

    I nostri complimenti a LEI Mr. Porro.

  2. Alfredo Branzabti Grazie per la cazzata…ci mancava…quando si vede la malaparata allora dobbiamo abbassare i toni non mi sembra che verso Salvinbi vengano abbassati i toni…con chi dovremmo abbassarli?

  3. A proposito di magistratura e di politica (solo quella più o meno giacobina) che piangono la scomparsa di Borrelli. Sappiamo la fine che fecero il PSI e Craxi, che se non avesse trovato ospitalità a Tunisi sarebbe morto in Italia, ovviamente in galera. Gli stessi eroici magistrati ci provarono anche con Berlusconi che come Craxi “non poteva non sapere”. Fortunatamente, oltre ad essere premier per consenso popolare, disponeva di una falange di legali che riuscirono a smontare le accuse più inverosimili ma nulla poterono contro un giudice di Cassazione scelto ad hoc, che quanto ad imparzialità faceva impallidire Byron Moreno, il famoso arbitro di Italia-Corea al Mundial del 2002. Berlusconi non fini’ in galera ma lì in pratica fini’ la sua carriera di uomo di governo, F.I. cominciò a sfaldarsi e continua a farlo nonostante la recente riabilitazione politica del suo leader al parlamento europeo che ormai ha più il significato di testimonianza. Borrelli col suo “resistere, resistere, resistere” si atteneva, anche se solo nella forma, al rispetto della separazione dei poteri pur invitando nella sostanza i magistrati ad una lotta contro il governo in carica. Cosa dovremmo dire oggi quando abbiamo sentito la segretaria di M.D. che nella sua relazione ufficiale definisce esplicitamente Salvini come capo di un partito razzista e parafascista contro cui corre l’obbligo di schierarsi ? E dopo aver sentito le intercettazioni della cricca del CSM ? Possiamo solo constatare che anche quel minimo di decoro istituzionale e parvenza di terzietà che Borrelli simulava ora sono venuti meno: siamo arrivati ad una formale dichiarazione di guerra dei nipotini di Stalin e di Mani Pulite al Ministro degli Interni. Roba da attentato alla Costituzione, il cui garante però, come al solito, tace. “Tacere ! Tacere ! Tacere !” è l’esortazione del Quirinale, simmetrica a quella del defunto Borrelli. E intanto i magistrati lavorano per far fare a Salvini la fine di Craxi, o, se non ci riusciranno, quantomeno quella di Berlusconi. Riuscirà Salvini a salvare oltre che la pellaccia sua pure il suo partito da questo assalto ? Se rimane dov’è è finito, la crisi di governo, con tutti i suoi rischi, è l’unico modo di sparigliare.

  4. Borrelli e il pool di mani pulite sono stati i padri di un golpe soft di sinistra. A parte gli esiti attuali, mi sembra difficile negare la gravità di quel che è accaduto.
    Il fatto che Salvini sia stato efficace in più di una direttrice e che abbia palesi intenzioni di cambiare la postura internazionale e interna dell’Italia, non può che essere in rotta di collisione con una magistratura che ci vuole prostrati e mediocri.
    Il PD sembra parlare mentre si guarda allo specchio. Sempre due pesi e due misure!
    Non si parla poco dello scandalo di Bibbiano e Reggio E., NON SE NE PARLA PROPRIO!!

  5. E se provassimo tutti ad abbassare i toni ed a moderare i termini (senza dire cominci lui, chiunque sia!) prima che la situazione degeneri?

  6. Non posso perdonare a Borrelli di avere affondato, insieme ai suoi pretoriani il DL che depenalizzava il finanziamento ai partiti. Avremmo oggi un Paese con una classe dirigente migliore

  7. LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI I FESSI, TRANNE PER IL PCI-PD E MAGISTRATI?
    Ma senti chi parla! Premesso che sono stato per sette anni nelle aule del Palazzaccio Milano. Un processo per un cavolo di un processo lumaca Di Pietro, e per mio dispiacere assistere quanto vale la Legge. Un giorno arrivai col mio Legale, questo cialtrone fu fermato presso la prima aula per fare l’avvocato d’Ufficio che in pochi minuti ne perse sei e al mio processo non si vidi tanto che il Presidente letto che ero uno studente mi proposi di difendermi da solo, cosa che feci vinsi alla grande! Primo Atto: “ Vostro Onore non ho il faldone per sapere come andare avanti, mi occorrerebbe più tempo!” Presidente: “ No! È ora di terminare questo procedimento! ” Sentenza: “ In nome del Popolo bla…bla…bla…in base del Codice Civile N°000 condanno ” pochi minuti e sei silurato! Dov’era questo Presidente per non invalidare la condanna: l’imputato cui dopo un impatto con un automezzo per attraversamento delle due unità di Lavoro, ci aveva rimesso la gamba e condannato? Peccato che fossi Dirigente Sindacale e studente per diventare Avvocato, e il mio Professore di Diritto era il Presidente del Tribunale Minorile di Milano uno studioso del Diritto F.F. che copriva la D.ssa Pomodoro, richiamato dal Ministro Martelli insieme a Giovanni Falcone, mentre Giancarlo Caselli era sempre “ al guinzaglio ” in giro in giro coi Politici: basta rivedere gli Ampex dei filmati di tutte le tv. Spiacente in questi sette anni ho capito di non proseguire l’Università di Legge per nausea proprio per questi Magistrati indegni negligenti del Diritto. Non si può indagare per capire la verità, minacciando disegnando due cerchi su un foglio: “ Se parli vai qui altrimenti lì, cioè; San Vittore! ” E se un presunto indagato non conoscesse un tubo? In poche parole, è un diritto dell’imputato avvalersi dalla facoltà di non rispondere. Poi s’è visto che quasi tutti questi Magistrati sono entrati in Politica nel PD e quali contributi hanno dato al Diritto rettificando alcuni capitoli equivoci come: fatta la Legge trovato, l’inganno. Questo detto è riferito a coloro che riescono, furbescamente, a eludere i doveri previsti dalle Leggi. Ultimo molte anomalie non ritenuti ammissibili come personali di Di Pietro e il concorso, Rea a Capo Vigili di Milano; Rea – Pillitteri accuse Tonino: “ P osso dire anzi che a volte era proprio Di Pietro che mi parlava di quella vicenda, sollecitandomi a risolverla favorevolmente per Rea “.https://www.youtube.com/watch?v=QwQZrQ9GHug&t=61s https://vincenzoditolve.wordpress.com/2019/07/21/la-legge-e-uguale-per-tutti-i-fessi-tranne-per-il-pci-pd-e-magistrati/

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