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Rai, tutti contro Giovanna Maglie. Ma che problemi avete?

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 2 febbraio 2019.

00:00 Tav, è scontro Di Maio-Salvini. Repubblica ci racconta in poche righe la storia lunga 22 anni di un Tunnel. Leggete l’intervista a Marco Ponti e vi rendete conto a chi abbiamo affidato la valutazione dell’opera.

04:20 Ad Amatrice, dopo tre anni, nessun cantiere aperto. Ma è possibile?

05:26 Mentre noi traccheggiamo, la Croazia trivella.

06:40 Torna la Guerra fredda? Per Zucconi e compagnia cantante è sempre colpa di Trump.

07:30 Recessione, l’ingiustificato ottimismo di Conte.

09:00 Venezuela, l’Italia pone il veto a riconoscimento del governo Guaidò.

09:19 Rai, tutti contro Giovanna Maglie. Ma perché???

10:40 Paolo Savona alla Consob?

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24 Commenti

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  1. Gentile Porro, tutto è questione di pelle e di… etica. La signora Maglie è una nota trasformista. Le è sfuggito il dato? Un saluto.

  2. Perché la Maglie non va bene?
    Io ho una risposta verosimile:
    anticamente – inviata di Rai2 ad Amman – la giornalista fu accusata di “spese faraoniche” con soldi pubblici e si vociferò che, successivamente approdata a New York, per prima cosa chiese un truccatore personale… and so on…
    Allora fu spalleggiata dalla dirigenza Rai e poi archiviata dalla Procura di Roma, ma il passato non si cancella e Maglie si porterà sempre dietro l’etichetta della raccomandata avida e supponente, che litiga un po’ con tutti e ha occhio per… il carro del vincitore: un carattere che francamente eviterei anch’io.
    Ferma restando la ridicolaggine del M5s che si appella a Foa perché “si faccia garante della nuova Rai”: quella nuova Rai che ha appena speso 30.000 euro per vecchi filmati di Grillo, oltretutto ottenendo uno share del 4,3%.
    Maglie o non Maglie, la Rai dovrebbe essere finalmente privatizzata!

  3. Sommando Tav, Pil, Spread e la storia recente dei nostri governo mi viene in mente un ricordo di gioventú per cui il vero nome dl governo in Italia dovrebbe essere Sor Tentenna.La triste veritá é che abbiamo paura di sbagliare e la conclusione che trassi dopo anni lontano dalla patria é che i nostri emigranti ebbero piu coraggio e che i paurosi rimasero in patria attaccati alle mammelle dello stato.

    • non serve alcuna domanda da farsi, andrea, Giovanna Maglie è una giornalista che ha saputo aprire occhi e cervello ( lei lo ha !!! ) e dunque DISTURBA . VA FATTA TACERE !!!!!

    • La Maglie è una brava giornalista non succube del politically correct, che dice quello che pensa, ecco perchè sono tutti contro di lei … forse è lei che di deve fare qualche domandina, Andrea.

  4. Mi meraviglio di lei dr. Porro; cita ancora un certo Zucconi? E’ veramente deprimente, non è possibile che venga ancora riportato il pensiero di uno Zucconi, il cui nome, peraltro, è tutto un programma. Tra l’altro, è simpatico come il mal di denti, è semplicemente sgradevole e uso un aggettivo molto soft.

  5. basta non essere di SINISTRA, non avere la tessera del PD (PCI ) non frequentare i Centri Sociali, che diventi nemico giurato dei comunisti, quelli VIP, che sanno solo dire stronzate a loro difesa, è una specie in estinzione, speriamo molto presto

  6. Chi sa di che parla è sempre il nemico giurato da parte di coloro che di mestiere fanno il megafono di chi paga meglio – vedi Gruber, Lerner e…al servizio incondizionato di Carlo De Benedetti – o della presunta inghelligentjia di sinistra, finché ancora dura, e poi saranno tutti col culo per terra.
    Amen.

  7. Parrebbe,per quel che riguarda la Maglie,dirimente una sua disdetta da tre anni all’ordine dei giornalisti.
    Ma penso che possa avere il suo spazio a prescindere da tale retaggio antico.
    La Maglie a mio parere,ha tutte le carte in regola per stimolare(come fece a suo tempo Ferrara)un dibattito culturale che sarebbe d’aiuto per rendere meno banale la politica verdellina.
    L’unico neo,o merito da par di sguardo lo si colga,che gli appunto è nn aver capito il fenomeno renziano in chiave progressista e di primato della politica verso la burocrazia costituita e costituzionale.
    In termini brevi,quando una politica è incisiva determina un arretramento burocratico e viceversa.
    Tutta roba già vista anche nel periodo fascista,che dopo la crisi del 1929 si trovo consegnato nelle mani del consiglio di stato che impose il capace e pragmatico Beneduce come risolutore fallimentare del Duce,scalzando il primato della politica in favore della cavillazione come stile di sviluppo.
    L’iri fu un’idea grandiosa ritagliata sulle esigenze dei tempi per cui fu pensato e il suo trasmigro anche nell’Italia repubblicana rappresento,dopo che la ricostruzione ebbe termine,un fattore di freno per l’economia di mercato.
    Craxi,una volta al potere,nn capi l’importanza del taglio di tale zavorra,benché già dalla fine degli anni 70 i socialisti coniarono il termine “lib-lab” dando dignità al progetto liberalsocialista.
    Un’errore forse fatale che ne diminuì la portata,comunque grande,di statista.
    La Maglie,che dovrebbe conoscere tale errore di valutazione di Craxi,si è ripetuta nell’errore accodandosi alla vulgata autoreferenziale che vedeva in Renzi “il male” in quanto vero riformatore slegato da cordate decotte politicamente e vendute ai burocrati.
    Vedere una Maglie andare nella stessa direzione dei “più quotati” costituzionalisti che ai tempi dei “saggi del Quirinale” voluti da Napolitano hanno disegnato un progetto di nuovo schema costituzionale molto piu estremo di quello del governo Renzi,con tutto il codazzo dei vari D’alema(il più giovane)fin giù,giù fino a De mita(l’anti Craxi per antonomasia) è stato alquanto deprimente.
    Ora appare legata allo schieramento sovranista.
    Nulla di male,il cervello pensante lo possiede,le mie erano solo considerazioni che,in molti punti l’accomunano a Ferrara.
    E il Ferrara è stato podromico ad una identità presentabile di un centrodestra,tutto sommato raccogliticcio.
    Con i verdellini sarà molto più complicata la storia.
    Vedremo.
    Io sto per la Maglie.

  8. Immagino che per Zucconi (nomen omen) sia colpa di Trump anche pil +3.5 e disoccupazione a minimi storici.Certe fughe di cervelli scalderebbero. il cuore se non fosse che continuano a scrivere su giornali italiani…
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  9. Un consiglio: su La Verità di oggi lo splendido pezzo di Marcello Veneziani “Film già visto, chi si oppone alla sinistra è un criminale”.

    • Diceva Vina Lisi, purtroppo scomparsa, riferendosi al mondo dello spettacolo (ma non solo…): “Se non sei di sinistra non lavori”. E gli esempi di questa verità si sprecano, li vediamo ogni giorno. Ma è una verità che non si può dire.

      • E’ tipicamente italiana il voltagabbanismo. Del resto lo stesso Bergoglio, che durate la dittatura militare argentina piazzava gente di destra a capo di settori gesuiti, ebbe la sua giravolta dopo, in tempi di democrazia, diventando affina alla Teologia della Liberazione promossa dalla sinistra della Chiesa sudamericana. Si riconoscono i geni italioti del papa (origini piemontesi).

  10. La Maglie è con Salvini e con Trump e quindi non va bene ai comunisti terzomondisti e anti-italiani del PD. Tutto qui. Ma proprio per questo va fatta lavorare nella RAI.

  11. La Maglie non va bene, così come non vanno bene tutti quelli (politici, giornalisti, scrittori, intellettuali, opinionisti, artisti e personaggi dello spettacolo) che non sono allineati ed omologati al pensiero unico pol-correct del regime della sinistra. Tutto qui.

    • Potrebbero sempre incaricare la “concita “ex Unità! Costei che oltre a mostrare di avere tutte le qualità richieste, come d’altronde la Maglie, in brevissimo lasso di tempo, assicura persino un fallimento.

  12. Caro Nicola, mi manca un tuo commento su quell’amichevole inciucio Merkel-Conte a Davos. E’ rimasto un po’ di Onore, un po’ di dignità ? Che fine ha fatto l’ Avvocato del Pueblo ?

  13. E’ UNA DONNA INTELLIGENTE ED UNA ECCELENTE GIORNALISTA!!TANTO BASTA PER CREARE PROBLEMI A CHI VIVE NEL GRIGIORE ASSERVITO AI POTENTI DI TURNO.

  14. Giovanna Maglie è scomoda, perché dice pane al pane.
    Sinceramente non capisco il veto sul Venezuela visto che una volta tanto la UE è contro Maduro.

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