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Russiagate, Conte e Di Maio scaricano Salvini

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 15 luglio 2019

00:00 Russiagate, Di Maio e Conte scaricano Salvini. Sulla vicenda, le analogie col caso del vicepresidente austriaco. Detto questo, dice bene Sorgi sulla Stampa sull’errore commesso da Salvini…

06:45 Panebianco cita Aaron e gli studenti cecoslovacchi durante la primavera di Praga a proposito dell’amore di certo Occidente per Putin. Ma dimentica un aspetto importante…

09:30 Il blackout di NYC.

09:38 Flat tax, per la Castelli non si farà (vediamo cosa dirà questa sera Quarta Repubblica).

10:10 Crollo 8×1000 alla Chiesa.

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12 Commenti

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  1. Avanti con la rogatoria.
    Il giuduce di Mosca sarà felice di sapere chi c’è duetro allo spionaggio nel suo paese.
    E se il ministro italiano ha corrotto il presidente russo.

  2. Avanti con la rogatoria.
    Il giuduce di Mosca sarà felice di sapere chi c’è duetro allo spionaggio nel suo paese.
    E se il ministro italiano ha corrotto il presidente russo.

  3. Sono d’accordo al 100% sulla visione di Porro riguardo Putin. Sono filo americano, di destra, ma mi piace Putin. Due posizioni antitetiche tra loro? Non credo. Provate a pensare per quale motivo Trump vuole avvicinarsi a Putin.

    • Anch’io sono filoamericano(più precisamente filorepubblicano americano),di destra e mi piace la schiettezza di Putin e Trump,il.loro essere politicamente scorretti.Io non credo siano due posizioni antitetiche,penso che Trump sia andato contro Putin più che altro spinto dai vertici militari,dalla loro essere sempre e comunque contro la Russia,l’hanno ormai nel dna.Anch’io ero antisovietico,ma il Putin di oggi è altra cosa(anche se pure lui viene dal Kgb).Secondo me si possono riavvicinare,ma sono contento che ci sia qualcun’altro uguale a me,pensavo di essere un esemplare unico.

  4. Trovo molta ipocrisia un pò ovunque:
    – a sinistra, come discendenti del PCI, quelli che hanno ricevuto valangate di soldi da Mosca ed ora da Soros, non certo per spirito di libertà,
    – i 5 stelle, loro… i buoni e puri, senza macchia, con il braccio destro della Raggi in carcere e, diciamo, quello sinistro indagato,
    – Salvini che rinnega una persona a lui vicina, certo, se tutto fosse confermato, non certo una genio politico.
    Prendere soldi da Mosca per fare pressioni nell’ UE in modo da far cessare l’ embargo economico è comunque, in ogni caso, meno grave che averli ricevuti per instaurare un regime comunista o per l’ invasione programmatica dell’ occidente.

  5. Un vecchio socialista come Rino Formica diceva che chiunque avesse voluto dedicarsi la politica doveva rassegnarsi al fatto che la politica è “sangue e merda”. E così è, nel senso che se vuoi vincere o solo sopravvivere devi essere disposto anche ad uccidere il tuo avversario, “politicamente” si intende, e a sporcarti le mani o incaricare qualcuno che lo faccia per te. La differenza la fa lo scopo che si persegue.

  6. La questione dei fondi russi alla Lega richiede ovviamente trasparenza e chiarezza, però non dimentichiamo alcuni fondamentali. In primis che la notizia proviene da una fonte statunitense non sempre ineccepibile e nota per la sua spregiudicatezza. In secundis che in passato la sinistra italiana, allora chiamata PCI, è stata per decenni sostenuta sottobanco dal kremlino, e questo col beneplacito di chi sedeva in parlamento e nello stesso tempo tentava nell’ombra di vendere il proprio paese libero e costituzionale all’URSS. Altro tempo ed altra storia? Sì, certo, ma non per questo la cosa è meno grave… Eppure la memoria è sempre corta e l’occhio mediatico sempre miope.

  7. Mi sembra che fosse stato “l’apotá” del tuo sito,il mitico Ruggeri,a vaticinare la fine del “capitano” per mano dei centri sociali.
    Ma come si può denotare nn servono “nemici esterni” al nostro eroe e padre(di tutti noi 60 milioni d’italiani : ) ). Come anche per il nostro Paese,tutto ciò che porta alla rovina ce lo autoproduciamo! ; )

  8. Non so se in tutto questo casino ci sia un reato commesso o il tentativo di commetterlo . Trovo vergognoso tuttavia che Salvini rinneghi un amico . San Pietro rinnegò Gesù prima che il gallo cantasse tre volte. Adesso forse c’è un ” gallo ” che comincia a cantare.

  9. Io vorrei sapere : se l’accordo presunto fosse vero, non implicherebbe Eni (Marcegaglia è Pd) e Banca Intesa (area Pd)…e non sarebbe un paradosso enorme un Salvini che manda Savoini a chiedere mazzette per far fuori il Pd con la complicità del Pd? Veramente Totò e Peppino.

  10. Nicola se fossero vere le intenzioni di Di Maio e Conte di voler “scaricare” Matteo Salvini, devo dirti che stanno solo mettendo in evidenza la loro inesperienza e incapacità politica. Se Matteo Salvini fosse sicuro che cadendo questo governo, il Presidente Mattarella scioglierebbe le Camere, non ci penserebbe due volte per tornare al voto (ormai la Lega è al 40% e se si continua così, alle prossime votazioni aumenterà ancora). Ma sappiamo delle carognate che il Presidente ha fatto in precedenza, quindi non è da escludere che la sua volontà sarebbe quella di un governo “tecnico” a suo piacimento.

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