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Tap, il M5S si spacca

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 30 ottobre 2018.

00:00 Tap, il M5S si spacca.

02:30 Tav, quelli del No (Baviera compresa).

03:55 Infrastrutture, le differenze tra gialli e verdi. Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, lo sottolinea in un’intervista.

05:03 Maltempo, disastro Roma. Ma sulla chiusura delle scuole…

06:10 Mercati, Zacché smonta i complottismi.

08:00 Bolsonaro, pezzo lirico e un po’ incomprensibile di Giuliano Ferrara.

08:21 Manovra inglese in deficit.

09:00 Tamburini continua la sua battaglia per Minenna capo della Consob. Ma i leghisti non ci stanno.

09:38 Flat tax per i professori che fanno le ripetizioni.

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6 Commenti

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  1. Cancellare le grandi opere é il prodotto di una propaganda elettorale da bottegaio, é come contarsi gli spiccioli in tasca. Il problema viene se vinci e rimani prigioniero delle tue promesse, Lopez Obrador nella sua corsa elettorale affirmó che cancellare la costruzione del nuovo aeroporto di Cittá del Messico non avrebbe avuto gravi conseguenze, una dichiarazione volutamente ambigua, peró vinse e fece fare un referendum sulla cancellazione dell’ aeroporto e, guarda sorpresa, il 70% dei votanti ubbriacati dalla propaganda elettorale vota che si cancelli. Adesso Lopez Obrador ha la scusa, il popolo ha parlato, e cancella la costruzione che a ogni modo andrá avanti fino al 30 Novembre. Cosa accade? I mercati perdono la fiducia nel Messico e il peso perde un 4%m in batter d’occhio. É una lezione gratis che ci offre la sorte.

  2. Ma qualcuno mi spiega con quale autorità e soprattutto con quale conseguenza la giunta comunale torinese ha votato no alla tav?

  3. Una domanda anche se off topic, mi perdonerete. L’attuale partito liberale, quello (ri)fondato nel 1997, anche se ha percentuali infime (il 4 marzo non arrivò nemmeno all’1% se ricordo bene) rispecchia i valori del ‘vecchio’ partito liberale? Quello al quale era iscritto anche lei Porro?

    O ormai ha più senso considerare Forza Italia come partito dei liberali?

  4. Borsa e spread, un paio di coincidenze per fare chiarezza di chi analizza il contesto attuale e l’anno appena trascorso cercando di additare presunti responsabili dell’ultima ora. Ma lo sanno gli esperti che danno fiato alle trombe che dal Gennaio del 2018 e’ cominciato il “Tapering” della BCE? Forse sperano che la gente non sappia manco cosa sia, figurarsi da quando e’ partito e sopratutto quali sono le implicazioni. Secondo, ma non per importanza, solo Milano ha perso? O e’ un trend generalizzato che non solo coinvolge i listini europei, ma anche quelli di mezzo mondo? Lo spread certo implica anche responsabilita’ del governo, ma con un ben piu’ importante contributo della Troika che si spende quotidianamente per lanciare allarmi al momento ingiustificati sulla nostra solvibilita’. Chi sostiene che 15 miliardi tra pensioni e reddito di cittadinanza siano un cataclisma farebbe meglio ad informarsi su quanto ci sono costati bail in, cessione di NPL e salvataggi bancari, il tutto mentre spendevamo miliardi per l’accoglienza di clandestini, tutto cio’ ricorrendo alla FLESSIBILITA’ che per gli ignoranti evidentemente significa soldi raccolti sugli alberi, ma purtroppo trattasi di…DEBITO!!! Mi scuso per l’interruzione, continuiamo ad occuparci delle diatribe interne dei 5S, saranno sicuramente queste la causa della prossima recessione

  5. Caro Porro, lei è una persona preparata, ma sulla questione TAV e ferrovie anche lei tende a cadere nel qualunquismo. Perchè non fa un’inchiesta seria sulle ferrovie?
    Mi limito a porre alcune domande. Che senso ha fare i tunnel (Frejus e Terzo Valico giusto per citarne 2, ma potremmo metterci anche il Brennero), se fino a ieri abbiamo tagliato, raccordi, scali merci, binari, con la scusa dei rami secchi e rete snella (faccia qualche ricerca sulla rete snella per capire). Lei lo sa che abbiamo amministratori locali che vorrebbero proibire ai merci di circolare di notte perchè danno fastidio a chi dorme? Lo sa che in Lombardia non si riesce a quadruplicare le tratte verso Como (peraltro con promessa di cofinanziamento della SVizzera) e Gallarate perchè nessuno le vuole vicino al proprio mulino, riuscendo quindi a vanificare in parte le grandi opere fatte in Svizzera (tunnel di base del Gottardo e Loetschberg)? Lo sa che con il 3° valico verso Genova avremo 4 binari fino a Tortona e sempre 2 fino a Milano già saturi oggi per cui rischia di rimanere un’opera inutile? In sostanza gentile sig. Porro, quale è la politica dei trasporti, specie ferroviari, italiana? Ecco, se non sappiamo dare una risposta a questa domanda, non possiamo limitarci a prendercela con il M5S, ma con noi stessi, con i politici di ogni colore, incapaci di fare scelte.

  6. aver votato il M5S e poi sentirsi dire che pure loro hanno fatto la stessa cosa che avrebbe fatto berlusconi: il massimo del paradosso ! 🙂 buffoni! berlusconi è la soluzione, non il male !

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