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Tav, l’Italia dice sì e ora Di Maio ha paura

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 13 gennaio 2019.

00:00 La manifestazione di Torino pro Tav: un successo per tutti i giornali, un insuccesso per il Fake Quotidiano. Repubblica in un retroscena racconta di un Di Maio che non vuole andare a referendum sulla TAV perché sarebbe un massacro. Minzolini sul giornale invece dice che i leghisti sono furibondi È l’unico a tenere in piedi l’accordo sarebbe Matteo Salvini.

03:33 Tria parla con fu Bini e dice che più che la recessione rischiamo la stagnazione.

04:50 Quel genio di Virginia Raggi si frega le monetine dalla fontana di Trevi che da diciott’anni andavano alla Caritas. Anche su una battaglia così semplice il direttore dell’avvenire non è in grado di scrivere una cosa chiara.

06:33 Banche, Matteo Renzi fa il fenomeno. Sul conflitto d’interesse di Conte è meglio che tacesse.

07:32 Il Sole ci spiega perché gli immigrati servono all’economia: d’accordo, ma che “c’azzecca” coi 49 migranti dei barconi. Un tempo sul Sole c’era un inserto della cultura liberale del sole ventiquattr’ore, oggi è la solita roba.

09:33 La grande polemica sulla traduzione di Tolkien.

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8 Commenti

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  1. Grillo e Travaglio continuano ad affermare che ” la TAV non va fatta e non si farà”. Mi ricordano le parole del Marchese del Grillo che diceva : “Io so io e voi nun siete un c…” Insomma conta solo quello che decidono loro meentre noi, appunto non siamo un c..

  2. La TAV può dispiacere a qualcuno ma l’interesse generale deve prevalere sull’interesse individuale o di gruppi minoritari. Come nel caso si dovesse costruire una diga con conseguente spostamento di popolazioni. I no TAV sono estremisti di sinistra che si sono impuntati su una ferrovia arrivando perfino ad usare la violenza pur di affermare la loro volontà “divina” su quella Democratica. Il loro convincimento è di tipo “religioso” e non ammette opposizioni. La loro violenza è stata tale e gli imbrattamenti di muri di intere città così devastanti che ora la TAV si deve fare anche se avessero ragione per affermare che non si accettano prevaricazioni e imposizioni ideologiche da nessuno e da nessuno che voglia imporcele con la violenza.

  3. Nicola, a parte il fatto che concordo 99% con Lei sui temi della zuppa di oggi , domani sera a “Quarta Repubblica” certamente parlerà del caso Battisti , ed allora non dimentichi di citare Vauro e Saviano e compagni della Sx “bene” Italiana , quando firmarono la petizione pro Battisti …… !!! Grazie ed in bocca al lupo x domani !!!

  4. …e ci mancherebbe che il giornale di Confindustria fosse contro indiscriminato aumento manodopera. Poche nascite…ma se anche popolazione italica diminuisse tantino?…siamo uno si stati con più alta densità al mondo…anche se tutti evitano accuratamente di dichiararlo pubblicamente.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  5. Un po che non commento, ma oggi ho tempo e questa zuppa m’invoglia. Partiamo dalla grande manifestazione della settimana, la pro-tav. Premetto che sono favorevole alla Tav ed in generale alle grandi opere. Mai sopportato i vari no tav e compagnia, gentaglia. Tuttavia mi pongo una domanda semplice, scenderei in piazza per la pro-Tav? Scherziamo vero? Manco morto, come non farei altrettanto per la no Tav. La seconda e più importante è quale risultato ottiene questo tipo di manifestazione agli occhi di una parte moderata e certamente schierata (a destra) dell’elettorato. Svilire la Tav, la destra che copia la sinistra nei metodi, ma sopratutto avvilire il diritto stesso di manifestare. Le manifestazioni sono roba seria, l’opposto degli italiani. Si guardi alla Francia, a come le loro elites difendono gli interessi nazionali in sede internazionale e sopratutto come i francesi sappiano manifestare per davvero quando serve ottenendo di più di qualche pittoresca messinscena folcloristica con cui riempire le paginone dei vari giornali. Porro è pro-Tav ed antigovenrativo, sopratutto anti-grillozzo come dice lui, personalmente da leghista per ora dico meglio con i grillozzi che con FI, quella che manifesta col PD in particolar modo e che fa sbellicare dal ridere. Penso che siano tanti i leghisti che come me non leggono più il giornale, francamente sono furibondo si, ma con FI ed il suo megafono, altro che stufi del governo, se mai stufi che ancora si favelli dinun CD che nei fatti non esiste più. Su Tria, lo stato del paese e del governo attuale, chi è leghista e si tiene informato, il che non vuol dire leggere tutte le cagate retrosceniste che vanno dal giornale a repubblica passando per corriere e sole 24 ore, ma solo per bocca degli uomini più rappresentativi della lega, nulla di nuovo. Nella giungla dell’informazione partigiana di oggi bisogna stare attenti se si vuol capire cosa realmente succede, se no crederemmo tutti che Salvini è un nazifascista, che l’immigrazione incontrollata è una risorsa e che i competenti dei 4 precedenti governi hanno fatto un ottimo lavoro. Sulle monetine di Roma, sono soldi della città e francamente darli alla caritas non mi sembra obblogatorio ne una garanzia, squallido il Porro pro-caritas, cosa non si dice pur di menarlo ai 5s al giorno d’oggi. Premetto che non mi piacciono, ma non mi presto comunque a certe bassezze pur di dargli contro. Applausi finalmente sulla questione Renzi e conflitto d’interessi, goal della bandiera della zuppa di oggi, ma la vera rimonta con cui forse si pareggia arriva con lo smontaggio del patetico sole 24 ore. Aggiungerei che la migrazione buona, quella di coloro che arrivano LEGALMENTE, se mai viene scoraggiata da fenomeni come l’invasione di clandestini, peccato che il popolino delle sinistre non c’arrivi che se il sole 24 fa propaganda pro clandestini sarebbero proprio questi presunti sinistri più bisognosi a dovergli remare contro. La vittoria della dottrina sul ragionamento.

    • Salvini è rimasto solo nella Lega a sostenere che bisogna proseguire nell’alleanza coi 5s, ma dicono ci stia ripensando. Peccato per lei che nei 5s aveva individuato un socio affidabile. Nonostante il suo antiberlusconismo viscerale da far invidia a Travaglio, si ricordi comunque che la resurrezione elettorale della Lega non si sarebbe mai verificata senza l’alleanza con i partiti di c.dx. Si fosse presentata anche a livello locale coi 5s la Lega non esisterebbe più. Ma sappiamo che in politica la riconoscenza è merce rara.

  6. La TAV e le grandi opere si devono fare, soprattutto quando a tornare indietro, CI SI RIMETTE. Singolare che il PD che ha permesso, per anni, ai no-TAV di fare i loro comodi, ora sia passato tra i sostenitori. Berlusconi avrebbe fatto bene a essere più INCISIVO a tempo debito! Di Maio e il M5S dimostrano L’INCONSISTENZA delle teorie della decrescita che fanno parte dello scarso bagaglio degli ispiratori dei pentastellati.

  7. Devono sempre ripetere la lezioncina imparata a memoria per fare piacere ai soliti comunisti. Una volta il sole 24 ore era un giornale serio

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