Economia

Affitti, case e bonus: cosa cambia con la manovra (e cosa ne penso)

Dalla cedolare secca per i locali commerciali agli incentivi per gli affitti concordati: le misure attese dal settore immobiliare per aumentare l’offerta e riqualificare il patrimonio edilizio

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La manovra presentata dal Governo contiene risposte che il settore attendeva. L’estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali era un’esigenza che rappresentavamo da tempo per favorire l’incontro fra domanda e offerta di locali in affitto, ostacolato da una tassazione reddituale e patrimoniale gravosa e penalizzante.

La riduzione della cedolare secca per gli affitti abitativi a canone concordato rappresenta, insieme al disegno di legge sul rilascio degli immobili, la strada giusta per favorire, attraverso interventi incentivanti, l’aumento della disponibilità di case e la loro accessibilità. Una scelta che si contrappone nettamente a quella – velleitaria, oltre che illiberale – delle misure vincolistiche, quando non punitive, da ultimo proposte anche in sede europea.

La conferma delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi costituisce, in attesa del riordino generale del sistema degli incentivi, un passaggio importante per promuovere la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano.

Giorgio Spaziani Testa, 29 ottobre 2026

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