Biblioteca liberale

Allarme climatico, viva chi rifiuta il dogmatismo

La frontiera della scienza del clima. Variabilità solare, cicli naturali e l'incertezza dei modelli

Autore: Nicola Scafetta
Anno di pubblicazione: 2026
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Il saggio La frontiera della scienza del clima. Variabilità solare, cicli naturali e l’incertezza dei modelli (Complexity Insight Press) è un’opera che interviene con forza in uno dei dibattiti più accesi del nostro tempo. In un contesto mediatico spesso dominato da narrazioni univoche e da un linguaggio emergenziale, Nicola Scafetta, professore di Fisica dell’atmosfera e climatologia all’Università “Federico II” di Napoli, riporta l’attenzione su ciò che dovrebbe essere il cuore della scienza: il dubbio, la verifica, la pluralità delle ipotesi.

Il volume, frutto di un lavoro imponente che integra oltre 650 studi scientifici, offre una lettura ampia e documentata della variabilità climatica naturale e del ruolo, spesso sottovalutato, della variabilità solare. L’autore non si limita a criticare i modelli climatici globali: li analizza dall’interno, ne evidenzia i limiti strutturali, le incertezze epistemologiche e la difficoltà nel rappresentare correttamente oscillazioni naturali ben documentate nella letteratura scientifica e nella storia climatica della Terra. Il sistema climatico è un intreccio complesso di forzanti — astronomiche, oceaniche, atmosferiche — che non possono essere ridotte, come si vuol far credere, a un’unica variabile: la quantità di anidride carbonica immessa in atmosfera dalle attività umane. Tutt’altro: un ruolo particolare è attribuito alle armoniche astronomiche planetarie, che secondo l’autore mostrano sorprendenti coerenze con i cicli solari e con alcune oscillazioni climatiche pluridecennali.

Il libro affronta altri temi spesso ignorati nel discorso pubblico: l’incertezza nelle serie di temperatura, l’effetto isola di calore urbana, la contaminazione nelle procedure di omogeneizzazione dei dati meteorologici, la divergenza tra osservazioni satellitari e modelli, la controversia sulla “pausa” del riscaldamento occorsa negli anni 2000-2014. Un punto centrale riguarda le implicazioni politiche del dibattito scientifico. Secondo l’autore, la presenza di una variabilità naturale ampia e strutturata, unita alle difficoltà dei modelli nel rappresentarla, mette in discussione la narrativa dell’allarmismo climatico e, quindi, le politiche di mitigazione aggressiva del Net-Zero che la Ue vorrebbe imporre.

Al contrario, il libro suggerisce che politiche moderate e l’adattamento ai cambiamenti climatici possano essere ben più efficaci per contrastare eventi meteo estremi che da sempre hanno afflitto l’umanità. Ciò che distingue La frontiera della scienza del clima è il rifiuto del dogmatismo. Scafetta invita a recuperare una scienza intesa come processo aperto, iterativo, fondato sul confronto tra ipotesi e dati. È un libro che non si limita a criticare: costruisce, argomenta e invita alla verifica. In un’epoca in cui il dibattito pubblico tende a polarizzare e semplificare, l’opera di Scafetta restituisce alla scienza il suo carattere più autentico: la ricerca della verità attraverso il confronto rigoroso.

Nicola Porro per Il Giornale 12 aprile 2026

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