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Anche la destra precipita nel “pandemicamente corretto” - Seconda parte

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Tralascio di spiegare perché invocare il carcere per un’opinione o addirittura per una teoria scientifica sia una cosa grottesca e riprovevole, e mi limito a segnalare come il pandemicamente corretto esposto da Zaia è in piena controtendenza rispetto ai leader e ai movimenti internazionali che sarebbero gli alleati della Lega. Trump, Bolsonaro e Johnson per il progressista medio sono «negazionisti», cosi come quelli dell’Afd che in Germania sfilano contro il lockdown e quelli di Vox in Spagna. La «nuova destra» anche quando è al governo, e ha dovuto obtorto collo imporre forme di lockdown, non è stata troppo convinta e in ogni caso mai Trump o Johnson penserebbero di mettere in carcere i virus-scettici, cioè per certi aspetti loro stessi. Già, ma poi Zaia sarà veramente di destra?

Marco Gervasoni, 1° giugno 2020

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