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Appena liberata “madame furto” deruba un disabile

Lo scorso 30 maggio “madame furto”, la donna di origine rom famosa per i suoi numerosi furti e scippi a Roma, era stata finalmente arrestata e trasferita nel carcere di Rebibbia per scontare una pena definitiva di 25 anni. Peccato che, a causa di una nuova gravidanza, sia stata dopo pochi giorni rilasciata (grazie al beneficio di “differimento pena”) tornando alla sua attività quotidiana. Si tratta dell’undicesima gravidanza che ha permesso ancora una volta alla donna di stare lontano dal carcere.

La donna è tornata subito a colpire, questa volta la vittima è stata addirittura una turista disabile in sedia a rotelle. I Carabinieri sono riusciti ad intervenire e a bloccarla recuperando la refurtiva.

In questo servizio di Quarta Repubblica di alcuni mesi fa “madame furto” aggredisce una nostra inviata.

Dalla trasmissione dell’11 febbraio 2019.

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8 Commenti

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  1. Giovanni Cieol, tu che sai CHI votare, tu che non sei “ignavo”, tu che sai onnisciente, rendici edotti del tuo sapere, affinché noi non si perpetui nell’errore. Grazie

  2. Che paese assurdo… se non fosse che nel concetto di “selezione naturale” ci sono pure io e qualcun’altro, direi che è “selezione naturale” e che ci meritiamo tutto.

  3. Siamo in dirittura di arrivo nel versare 8×1000 al Vaticano,Stato estero promotore dell’accoglienza a 360 gradi, mentre nel segreto dell’urna mi raccomando continuate a votare Lega che da 40 anni paventa uscita dall’euro e federalismo, i 5 S. il partito del rinnovamento a livello metafisico, metagnostico, il PD il partito degli operai con Rolex ed attici, +Europa sponsorizzato da Soros. Continuate tanto come si dice in Veneto “si attacca il somaro dove vuole il padrone”, tanto vi hanno fatto la lobotomia al cervello da 74 anni, mai visto un Popolo amorfo come il nostro. Come fate a vivere, sapete quando vedo notizie come questa e la reazione dei vari servizi d’ordine italiani? Agli “ignavi” descritti dal sommo poeta.

  4. “Madame furto” e Sea Watch: è proprio quando una norma viene palesemente distorta per un fine diverso dalla sua ratio originaria che il giudice dovrebbe interpretarla.

  5. Peccato, se ci fosse stata qualche decennio fa Vittorio Gassman avrebbe potuto darle una parte nel film “i mostri”. Cmq tutto in regola con la tradizione rom.

  6. Perchè le femministe non si indignano dell’uso dell’utero di questa signora che è sempre in cinta per non andare in galera? Come diceva quella son tutti boni a far i duri con le palle degli altri! Questa andrebbe sbattuta in galera a vita anche se è gravida!

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