Commenti all'articolo Come rispondere ai dazi di Trump: nuovi mercati, meno tasse
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14 Commenti
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Tigre da Laptop
19 Marzo 2025, 0:19 0:19
(6) non dovrebbe interferire nei commerci, ok, Anch’io in linea di massima preferisco il libero mercato, ma se il governo all’altro capo della filiera interferisce pesantemente? Meglio “combattere” ad armi pari che presentarsi in mutande contro un’armatura di piastre.
Tigre da Laptop
19 Marzo 2025, 0:15 0:15
(5) e anche in tante altre cose, ma dare per scontato che gli altri sarebbero di sicuro onesti e affidabili mi sembra una ingenuità. Poi… Protezionismo… Cos’ è peggio, ostacolare l’importazione di limoni dall’Argentina o lasciare che quelli italiani marciscano sull’albero? Lo stato italiano…
Tigre da Laptop
19 Marzo 2025, 0:09 0:09
(4) nell’articolo viene detto, in fretta e a bassa voce, che aprirsi alla cina è stato un guaio ma subito dopo si sostiene che aprirsi ad India, Sud America e non so chi altro sarebbe di sicuro una buona idea… Personalmente ritengo il fu celeste/ora rosso impero il peggio del peggio in questo…
Tigre da Laptop
19 Marzo 2025, 0:05 0:05
(3) un disavanzo commerciale pesante è una brutta cosa per qualunque economia, giusto? Volerlo riequilibrare dovrebbe essere normale: vedetelo come una malattia, i dazi sono un medicinale con pesanti effetti collaterali, ma minori del non fare niente.
Tigre da Laptop
19 Marzo 2025, 0:01 0:01
(2) facevano ben poco, a quanto ho letto, sono dovuti a motivi di ordine pubblico, non economici, il liberismo commerciale c’entra ben poco. Dipendere da stati esteri su cose che potresti fare da te non è bello, veder chiudere le proprie fabbriche a causa della scorrettezza altrui ancora meno.
Tigre da Laptop
18 Marzo 2025, 23:56 23:56
(1)Come sempre, quando la teoria incontra la pratica ne esce piena di lividi: nel caso specifico i singoli dazi imposti da Trump su cosa sono messi e e perché? Quelli contro Canada e Messico sono dichiaratamente voluti per bloccare, per quanto possibile, l’ingresso di droghe, contro cui i due stati
(6) non dovrebbe interferire nei commerci, ok, Anch’io in linea di massima preferisco il libero mercato, ma se il governo all’altro capo della filiera interferisce pesantemente? Meglio “combattere” ad armi pari che presentarsi in mutande contro un’armatura di piastre.
(5) e anche in tante altre cose, ma dare per scontato che gli altri sarebbero di sicuro onesti e affidabili mi sembra una ingenuità. Poi… Protezionismo… Cos’ è peggio, ostacolare l’importazione di limoni dall’Argentina o lasciare che quelli italiani marciscano sull’albero? Lo stato italiano…
(4) nell’articolo viene detto, in fretta e a bassa voce, che aprirsi alla cina è stato un guaio ma subito dopo si sostiene che aprirsi ad India, Sud America e non so chi altro sarebbe di sicuro una buona idea… Personalmente ritengo il fu celeste/ora rosso impero il peggio del peggio in questo…
(3) un disavanzo commerciale pesante è una brutta cosa per qualunque economia, giusto? Volerlo riequilibrare dovrebbe essere normale: vedetelo come una malattia, i dazi sono un medicinale con pesanti effetti collaterali, ma minori del non fare niente.
(2) facevano ben poco, a quanto ho letto, sono dovuti a motivi di ordine pubblico, non economici, il liberismo commerciale c’entra ben poco. Dipendere da stati esteri su cose che potresti fare da te non è bello, veder chiudere le proprie fabbriche a causa della scorrettezza altrui ancora meno.
(1)Come sempre, quando la teoria incontra la pratica ne esce piena di lividi: nel caso specifico i singoli dazi imposti da Trump su cosa sono messi e e perché? Quelli contro Canada e Messico sono dichiaratamente voluti per bloccare, per quanto possibile, l’ingresso di droghe, contro cui i due stati