Commenti all'articolo Fine della globalizzazione cinese? Pechino costretta a cambiare

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Maliao
Maliao
5 Maggio 2025, 17:28 17:28

PS: per corroborare, si veda l’andamento del mercato auto (indicatore importante): dopo 20 anni di crescita incessante, stagna nel 2018 e 2019.

Il governo aveva già investito in fabbriche, palazzi, strade, scuole.. e a fine 2019 “mancavano” 4 o 5 milioni di veicoli..

Maliao
Maliao
5 Maggio 2025, 17:23 17:23

Interessante: molto di quanto descritto bolle in pentola da anni (suicidi Foxconn).

Vedo diversamente questo:
“.. L’ulteriore crisi generata dalla pandemia.”

Fin da 1/2020 son convinto del contrario: è stata la crisi, già incipiente nel 2019, a “far inventare” la pandemia come scusa.

Giancarlo 2021
Giancarlo 2021
5 Maggio 2025, 13:53 13:53

Il capitalcomunismo. Ovvero il capitalismo di Stato. I nostri sindacati e non solo dovrebbero andare là a protestare e poi vediamo quanti ritornano e come cosa hanno imparato.

Gennaro
Gennaro
5 Maggio 2025, 13:38 13:38

lasciamo stare gli Italiani in Cina. Recentemente sono stato a Milano dove ho visto come i gialli con la collaborazione della c.d. amministrazione locale si stiano letteralmente mangiando/colonizzando mezza città. Ci manca ogni dignità.

b.g.
b.g.
5 Maggio 2025, 10:42 10:42

i giapponesi hanno già trasferito parecchie delle proprie produzioni in Thailandia, Cambogia, Vietnam, Indonesia, Myanmar, ma già dall’epoca delle olimpiadi di Pechino….vivendo “in zona”, per loro è più facile cogliere tendenze e umori, ma la cosa è piuttosto evidente

b.g.
b.g.
5 Maggio 2025, 10:38 10:38

ci sono nazioni, senza andar troppo lontani dalla Cina, in cui le condizioni di lavoro e di convivenza civile e con gli stranieri decisamente migliori rispetto a quelli cinesi, con governi meno invadenti e con popolazioni più disposte a imparare e migliorare. i giapponesi hanno già iniziato