Gira sui social e sugli organi di stampa antisemiti e servili la notizia che il ministro israeliano della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir avrebbe invocato pubblicamente l’uccisione di 30-40 persone a Gaza ogni notte. Naturalmente “apriti cielo!”. Peccato che Ben-Gvir questa frase non l’abbia mai detta, non nella traduzione apparsa qui da noi.
Il ministro era intervistato in un podcast alla presenza di Rom Braslavski, ex ostaggio israeliano seviziato e torturato per due anni con violenze inenarrabili. Il virgolettato di Ben-Gvir riportato dai media è questo:
Credo che a Gaza si dovrebbero compiere assassinii mirati, eliminando 30 o 40 persone ogni notte. Non solo quelli che rappresentano una minaccia immediata, lì ci sono persone che non meritano di vivere. Non sono nemmeno persone.
Basterebbe esaminare il video per capire che la traduzione è stata modificata in senso denigratorio verso il ministro, cambiando la traduzione delle parole pronunciate.
Nella prima frase, infatti, Ben-Gvir non usa il termine “persone” bensì “terroristi”. In ebraico la parola è מחבלים mechavlim, al singolare mechabel מחבל, che significa esattamente terroristi, non persone.
Nella frase seguente afferma che “vanno uccisi uno a uno”, usando il verbo laharog הורג / להרוג, e testualmente recita רק להרוג אותם אחד אחד rak laharog otamechad echad: ed è ovvio che si riferisca ai suddetti terroristi. Infine Ben-Gvir dice: “Non sono esseri umani”, ossia הם אפילו לא אנשים, che traslitterato diventa hem afilu le anshim, e usa il termine anshim che significa persone nel senso appunto di esseri umani.
Tradotta correttamente l’affermazione del ministro non è altro che la strategia difensiva che Israele sta compiendo contro i terroristi di Gaza da quando gli assassini, stupratori, infanticidi, barbari di Hamas tre anni fa hanno massacrato migliaia di civili israeliani innocenti. Ossia giustiziare con eliminazioni mirate tutti i partecipanti del massacro del 7 Ottobre, a uno a uno, e solo loro. Non era la frase di chi auspica l’uccisione indiscriminata di tutti gli abitanti di Gaza: Israele, a differenza dei gazawi, colpisce solo i terroristi, non i civili.
E francamente non si riesce a provare pena per quegli arabi colpevoli d’aver portato l’orrore in terra, arrivati a bruciare vivi i neonati nei forni delle case, che di umano non hanno proprio nulla.
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