Politica

Bambini al corteo per Fakir: e l’Ansa oscura i volti

I bambini in prima fila fanno tutto bello e pulito, ma dovrebbero essere lasciati in pace e tenuti fuori dalla politica e dalle manifestazioni con striscioni e urla

Fakir Lepore Bologna polizia
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Vedo adesso, sull’Ansa, prima agenzia di stampa italiana, un lancio di oggi dal titolo: “Verità e giustizia, a Bologna sfila il corteo per Fakir”. Aprendo l’articolo, il titolo cambia in: “A Bologna il corteo per Fakir, attivata la scorta al sindaco Lepore”

Già dall’incipit sembrerebbe che l’Ansa si schieri dalla parte dei manifestanti, ammantando la loro manifestazione odierna di Bologna dei sacri valori di verità e giustizia, per poi correggere un po’ il tiro e titolare con un più blando annuncio della manifestazione (che, mentre scrivo, è in corso).

Ma la cosa che stupisce ed innova è un altra: nella foto che accompagna il lancio d’agenzia, i volti dei partecipanti dietro allo striscione sono stati accuratamente oscurati, evidentemente ritenendoli minori.

L’uso politico dei bambini

Francamente, credo che sia del tutto inopportuno sottolineare la tenera età dei piccoli mandati a reggere lo striscione coprendone il volto. Chi ha organizzato la buffonata dovrebbe vergognarsi a mettere dei bambini ad occuparsi di un fatto di cronaca tanto cruento e del tutto fuori della portata del comprendonio di ragazzini da scuola elementare.

E non fa certamente bene l’agenzia di stampa ad amplificare tale sconcio col mezzuccio delle pecette digitali, per quanto voglia supporre che sia stata una svista e non un atto di connivenza. I bambini vanno lasciati in pace e tenuti fuori dalla politica e dalle manifestazioni con striscioni e urla. Ai manifestanti di Bologna, del poveraccio morto soffocato importa men che zero: è soltanto  un’occasione da cogliere al volo per scagliarsi contro lo Stato.

Sarebbe, a mio avviso, addirittura auspicabile un preciso intervento normativo che vieti ai minori di sfilare nelle manifestazioni politiche di ogni colore e genere. Manco possono votare (e Dio ci guardi dal voto ai sedicenni) ma sfidare lo Stato è loro concesso.

Non essendo chi scrive affetto dalla sindrome del politically correct e, men che mai, avendo la mente contorta e capziosa di larga parte dei nostri organi di informazione, altro non potrei fare che avanzare semplici ipotesi sulla ritenuta opportunità di tale fotografia sbattuta in prima pagina. Sorge il dubbio che la deliberata esibizione del candore infantile sia una pessima copertura degli organizzatori per esprimere concetti tutt’altro che pacifici ed apertamente inneggianti alla rivolta contro le istituzioni.

Per loro, i bambini in prima fila fanno tutto bello e pulito. Non lo è affatto. Se poi ci pensa l’Ansa a coprire i volti di bimbi che dovevano essere in spiaggia a fare i castelli sabbia, si finisce per legittimare tale sconcio.

Nel nostro incomprensibile Paese, se c’è un’invasione di campo durante una partita di pallone, le telecamere hanno l’ordine di non riprendere gli invasori ed in meno di un secondo, perché evidentemente operatori e registi rischiano sanzioni, ma permettiamo che si continui a esibire  bambini letteralmente sfruttati per fini unicamente politici.

La lascio così, come semplice segnalazione, confidando che ciascuno dei nostri lettori saprà interpretare questa ennesima ma insolita penzata (la “z” è voluta) del nostro autoreferenziale  organo informativo di gran nome. Mah…

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