Commenti all'articolo Caso Venezi, cultura “occupata”: se l’appartenenza conta più dell’arte
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Corsaro Nero
5 Maggio 2026, 11:25 11:25
Lo capisce anche un neonato scemo che questa vicenda invereconda è solo politica.La Venezi non ha la tessera giusta e metteranno a dirigere un pirla qualunque che non distingue un do da un sol ma che è allineato al fascismo rosso che impone le sue idee e chi non le ha non lavora. Altro che Mussolini
Benedetta Reiser-Gilardini
28 Aprile 2026, 9:55 9:55
Il primo che ha avvallato la posizione di Colabianchi è stato il ministro Giuli… in un mondo, quello delle “cultura” dove il nepotismo la fa da padrona! Ricordo almeno due occasioni di scandalo politico: Parentipoli al San Carlo di Napoli (2010-2012), Verona (2014-2016).
Andrea
28 Aprile 2026, 7:22 7:22
Una donna con gli attributi, che non si piega alla cultura dell’usurpazione della sinistra
Lo capisce anche un neonato scemo che questa vicenda invereconda è solo politica.La Venezi non ha la tessera giusta e metteranno a dirigere un pirla qualunque che non distingue un do da un sol ma che è allineato al fascismo rosso che impone le sue idee e chi non le ha non lavora. Altro che Mussolini
Il primo che ha avvallato la posizione di Colabianchi è stato il ministro Giuli… in un mondo, quello delle “cultura” dove il nepotismo la fa da padrona! Ricordo almeno due occasioni di scandalo politico: Parentipoli al San Carlo di Napoli (2010-2012), Verona (2014-2016).
Una donna con gli attributi, che non si piega alla cultura dell’usurpazione della sinistra