Commenti all'articolo “Smantellare la bianchezza”, ecco cosa c’è dietro lo slogan di Antonella Bundu
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36 Commenti
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augusto g.
25 Settembre 2025, 14:40 14:40
Diciamolo chiaro: le rode di non essere bianca al 100%
ChiaraM
21 Settembre 2025, 22:24 22:24
Smantellare così non esiste più?
Si può solo uccidendo o imprigionando a vita.
Incitamento all’omicid!o?
Francesca
21 Settembre 2025, 15:12 15:12
Remigrazione insieme alla famiglia. Dovrebbe valere anche per quegli italiani che figliano con stranieri. Via la cittadinanza e al paese delle loro fiamme assieme alla prole
Francesca
21 Settembre 2025, 15:09 15:09
Una fel genere fa solo capire che quella contro il razzismo è una lotta ignobile, e che, se non fosse stato per i colonizzatori, certe tribù passerebbero ancora il tempo a tirarsi il fango addosso. Più vedo e sento personaggi del genere, più mi convinco che le razze esistano, e che non siano uguali.
Cortez
21 Settembre 2025, 13:22 13:22
Morale della favola: non è meglio che gli africani stiano a casa loro?
Fabio Bertoncelli
21 Settembre 2025, 11:11 11:11
Viviamo in una società di squili*brati.
Per di piú, i loro infiniti ragli finiscono sui media.
Una volta c’era lo sce*mo del villaggio: lo si compativa, forse lo si derideva, e tutto finiva lí.
Diciamolo chiaro: le rode di non essere bianca al 100%
Smantellare così non esiste più?
Si può solo uccidendo o imprigionando a vita.
Incitamento all’omicid!o?
Remigrazione insieme alla famiglia. Dovrebbe valere anche per quegli italiani che figliano con stranieri. Via la cittadinanza e al paese delle loro fiamme assieme alla prole
Una fel genere fa solo capire che quella contro il razzismo è una lotta ignobile, e che, se non fosse stato per i colonizzatori, certe tribù passerebbero ancora il tempo a tirarsi il fango addosso. Più vedo e sento personaggi del genere, più mi convinco che le razze esistano, e che non siano uguali.
Morale della favola: non è meglio che gli africani stiano a casa loro?
Viviamo in una società di squili*brati.
Per di piú, i loro infiniti ragli finiscono sui media.
Una volta c’era lo sce*mo del villaggio: lo si compativa, forse lo si derideva, e tutto finiva lí.