Commenti all'articolo Minnesota, quando i fatti disturbano la narrazione preconfezionata

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Frankie
Frankie
30 Gennaio 2026, 16:52 16:52

Sembra appurato che l’infermiere girava armato e con una notevole riserva di munizioni ed aveva precedenti aggressivi verso i federali. Non era un chierichetto.
Resta da chiarire se quanche federale ha esagerato o sbagliato in pieno. Al processo lo sapremo ma niente caccia alle streghe.

Simone
Simone
29 Gennaio 2026, 15:21 15:21

Perché gli agenti si coprono il volto? Perché armarli come fosse in atto una guerra? Perché il governo li giustifica prima delle indagini? Perché godono di impunità? In Europa un carabiniere si addestra 6 mesi, in USA 13 settimane, l’ICE 8 settimane ( infatti ha ucciso 2 persone per ora ).

Simone
Simone
29 Gennaio 2026, 15:16 15:16

Il segreto per aggirare la propaganda è evitare di seguire i ragionamenti di chi vuole percularti. Quanto scritto nell’articolo è solo pregiudizio, quindi evitare le sciocchezze che riporta, ma restare sul punto. Perché l’ICE non è addestrata per gestire queste situazioni?

Simone
Simone
29 Gennaio 2026, 15:08 15:08

Ottima disinformazione Gramigna, grazie.
Il problema dell’ICE non è la sua esistenza, ma il suo comportamento.
Quanto a Walz provi ad analizzare la questione con spirito critico e capirà da sola che non c’entra niente,

Tigre da laptop
Tigre da laptop
28 Gennaio 2026, 21:06 21:06

Correzione “stilistica” all’ultima frase propaganda con [teoricamente/speranzosamente/ dubbiosamente] buone intenzioni.

Luca B
Luca B
28 Gennaio 2026, 16:58 16:58

Articolo di cui condivido tutto tranne il fatto che “dimentica” di dire che l’infermiere ucciso a Minneapolis aveva un telefono in mano e non aveva mai estratto la pistola che deteneva legalmente ed è stato ucciso a sangue freddo. Le giuste osservazioni sui disordini non giustificano l’omicidio