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Rimettere al centro la persona. Intervista al senatore della Lega William De Vecchis

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Intervista al senatore della Lega William De Vecchis, già candidato sindaco al Comune di Fiumicino, attualmente vicepresidente della Commissione Lavoro del Senato.

GIANMARCO CIMORELLI: Senatore, quali sono attualmente i temi che occupano l’agenda del governo, soprattutto in tema di semplificazione delle pubblica amministrazione e lavoro?

WILLIAM DE VECCHIS: La semplificazione della pubblica amministrazione, che come sappiamo presenta problemi endemici, è un obiettivo dell’attuale esecutivo: è in discussione il ddl 1122 incentrato sul miglioramento delle performance della PA e la semplificazione delle assunzioni, con il ddl “concretezza” stiamo sbloccano il turn over che permetterà l’assunzione di numerosi giovani che sostituiranno il personale in uscita, apportando un miglioramento, soprattutto nel campo informatico, all’interno delle PA.

G.C. Senatore, la Lega ha posto al centro della propria azione il “Buon senso” dando centralità alla famiglia e alle persone in difficoltà, in che direzione si sta muovendo il nostro Governo?

W.D.V. Stiamo portando a termine un testo unitario su Caregiver per aiutare i familiari delle persone bisognose di assistenza.

G.C. Le elezioni europee si avvicinano, quali saranno le tematiche al centro della campagna elettorale?

W.D.V. Innanzitutto vorrei fare una premessa, l’obiettivo che si è posta la Lega è quello di rimettere al centro la persona, ristrutturando quei diritti sociali che le politiche di austerity hanno depauperato. Puntiamo alla costruzione di una Europa dei popoli e delle nazioni lontana dall’attuale Europa delle banche.

G.C. Il problema dell’immigrazione, che forse più di tutti ha contribuito a far perdere credibilità a questa Europa, è centrale nell’azione dell’attuale Governo, quale approccio intende perseguire la Lega in sede europea?

W.D.V. Bisogna lavorare unitariamente affinché partano meno barconi, sappiamo bene però che la situazione attuale in Libia non aiuta, anche in quel caso c’è bisogno di una politica univoca. Un altro aspetto centrale è la mancanza di solidarietà tra Stati membri, bisogna in tal senso modificare in maniera seria il Trattato di Dublino per un’equa ripartizione degli aventi diritto.

G.C. Torniamo a noi, lei è il stato candidato sindaco di Fiumicino, cosa pensa delle periferie romane e di ciò che sta accadendo?

W.D.V. La sinistra è in piena confusione ideologica, se mai abbia avuto una vena sociale, ora si ritrova distante dalle esigenze e dalle problematiche concrete delle persone, è chiusa in una torre d’avorio. Guardi i sondaggi, noterà che la sinistra rimane arroccata, soprattutto a Roma, nei quartieri bene, mentre la Lega nelle periferie cresce in maniera esponenziale.

G.C. Lei ha citato Torre Maura, il tema dei campi Rom è difficile da affrontare, in che direzione si sta muovendo la coalizione attualmente al Governo?

W.D.V. Come ben sappiamo, le periferie sono abbandonate da anni a se stesse, rappresentano realtà complesse, il trasferimento di un centro d’accoglienza per Rom di certo non aiuterebbe la zona a risollevarsi dal degrado. Sicuramente lo spostamento ha costituito un gesto irresponsabile. Il nostro obiettivo rimane la chiusura di ogni singolo campo Rom, il ricollocamento di chi è cittadino italiano e il rimpatrio degli irregolari.

G.C. Stiamo assistendo sempre più a un ruolo attivo di Facebook nel censurare le cosiddette espressioni “violente” – soprattutto dopo le spinte politiche della Ue in materia – che molte volte sono, come possiamo dire, “scorrette”, lei cosa ne pensa?

W.D.V Bisogna contrastare l’uso di espressioni violente o di odio, fermo restando la tutela massima della libertà di espressione e di pensiero, la censura delle espressioni politicamente non affini al pensiero unico mi vede contrario.

G.C. Non di rado ascoltiamo improperi e parole veementi nei confronti di Matteo Salvini, per citarne alcuni, i vari Toscani, Vauro, Santoro ecc.

W.D.V La sinistra da sempre mostra la propria violenza verbale e fisica, osserviamo spessissimo i cortei dei centri sociali che sfociano in manifestazioni di una violenza unica, nonostante ciò noi continueremo ad agire compatti.