Dal 12 luglio 2026 entra in vigore il nuovo decreto ministeriale che riforma le regole sull’utilizzo degli autovelox in Italia. La misura prevede l’adozione di standard più stringenti per l’omologazione degli apparecchi, risolvendo un vuoto normativo che durava da oltre trent’anni. Dei 4.060 dispositivi registrati dal Ministero dei Trasporti, solo 3150 possono continuare a essere utilizzati per rilevare l’eccesso di velocità. Gli altri 850 dovranno essere temporaneamente disattivati perché non conformi ai nuovi requisiti.
“Alla luce delle nuove regole in vigore dalla mezzanotte di oggi riguardanti gli autovelox, si precisa che, allo stato attuale, i dispositivi attivi perché corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione, in quanto il prototipo rientra nell’elenco di cui all’allegato B del decreto, sono circa 3150. Per i rimanenti dispositivi, circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo producendo la documentazione integrativa prevista nell’allegato tecnico A”, si legge sul sito del Viminale.


