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Btp Italia flop, schiaffone ai giallo-verdi

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Oggi per la quattordicesima volta il Tesoro ha offerto ai risparmiatori italiani il proprio debito. L’autarchia del debito, che tanto piace ad alcuni sovranisti, se la inventò – ironia della sorte – Mario Monti.

Ma veniamo all’offerta dello Stato italiano. I vantaggi del Btp Italia sono due: a) il suo rendimento segue l’inflazione; b) se lo tenete fino alla sua naturale scadenza (quattro anni) vi dà un bonus. Il suo rendimento reale è dell’1,45% (contro lo 0,5% che rendeva quello emesso a maggio del 2018) e si tratta a scadenza di un premio di circa 20 punti base rispetto ai Btp che hanno scadenza identica. Insomma, non male.

Eppure gli italiani con il cavolo che sono andati a sottoscriverlo:a maggio scorso, nel primo giorno, furono raccolti due miliardi, mentre oggi, qualche mese dopo, sono stati raccolti appena 481 milioni di Btp Italia nonostante un tasso d’interesse decisamente più vantaggioso.

Insomma, vogliamo più deficit (che si traduce in più debito) ma non ci passa per la testa di comprare i titoli del nostro debito. Moglie drogata e siringa piena.

Nicola Porro, 19 novembre 2018