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Cancro, le parole commoventi e coraggiose di Vialli e Ruggeri

Due testimonianze lucide, commoventi e piene di speranze su un tema drammatico: il cancro. Il racconto di Riccardo Ruggeri, ex manager che molti degli amici che mi seguono sui social e sul sito conoscono bene, e le parole di Gianluca Vialli.

Da Matrix del 4 novembre 2018.

Il cancro? Una comunicazione di Dio

La “vergogna” di Vialli e il coraggio di Ruggeri

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6 Commenti

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  1. A prescindere dal suo originale modo di combattere il cancro ..cjhe non condivido..io l’ho vissuta difersamente la mia battaglia contro un bastardissimo linfoma maligno, resta un grandissimo uomo, con la U maiuscola…ha un curriculum vitae invidiabilissimo..chapeau

  2. Fermo restando che ognuno di noi reagisce a suo modo rispetto ad una malattia come il Tumore,essendo io un trapiantato di midollo per una leucemia posso affermare che per quanto mi riguarda il Sig.Ruggeri ha detto una marea di cazzate.La peggiore di tutte è quella che as una certa eta’ solo il 3-4% muore di cancro.Se voule lo accompagno a fare un giretto in Ospedale per ricredersi.Evidentemente il suo cancro non è molto agressivo.Consiglio di parlare di economia e non dispensare perle di saggezza sui tumori.

  3. Ormai cancro e tumori sono diventati quasi normali, come il raffreddore; purtroppo. Quindi non ci sconvolge il cancro dei VIP. Abbiamo i nostri cancri a cui pensare; quelli nostri, di familiari, parenti e amici: non possiamo occuparci anche del cancro di Vialli o Ruggeri. Ed eviterei di tirare in ballo Dio; è meglio.
    Dice: “La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede e per il 90% di come la affrontiamo.”. E’ vero esattamente il contrario. Vialli, parli di calcio e di palle; lasci perdere le considerazioni esistenziali: “sutor, ne ultra crepidam” (ciabattino, non andare oltre le scarpe).
    Una volta le malattie si tenevano nascoste e si vivevano in silenzio, per un senso di riservatezza e pudore. Oggi diventano quasi motivo di merito, di orgoglio, da esibire. Sta diventando tema del giorno, come le molestie sessuali. Non passa giorno che non ci sia il Vip di turno che racconta il suo cancro personale o le molestie subite 20 anni prima. Mi ha stancato vedere quotidianamente notizie e dichiarazioni di Vip che espongono le loro malattie pubblicamente (meglio se in TV), quasi come uno status symbol, un pregio di cui vantarsi. Mi dispiace, sembrerò cinico, ma è così.

    • D’accordo su tutto salvo il discorso delle percentuali. Da come la affrontiamo, l’atteggiamento mentale e lo stile di vita sono di gran lunga la percentuale più rilevante del nostro destino, rispetto all’imponderabile.

  4. Indirettamente sto vivendo lo stesso periodo, si è vero “è una comunicazione di Dio”, poi quando sei nel vortice ti aiuta ti indirizza e trovi la forza per fare tutto il percorso definito.
    Fortunatamente le cose si stanno evolvendo nei migliori dei modi, ma non solo a Loro a tutti coloro i quali sono colpiti da questa patologia forza, coraggio speranza e devozione.
    In bocca al lupo a tutti e speriamo che la scienza progredisca come sta facendo.

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