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Caro Porro, ho 20 anni e le scrivo di… libertà e futuro

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Riportiamo di seguito una lettera che un giovanissimo ha voluto condividere con noi. Il suo grido? Rivolto a una classe politica che da giorni tende a considerare i giovani come un settore a sé, negando loro la possibilità di essere parte integrante della ripresa di un’intera società.

Carissimo Nicola,

da tempo in Italia si tende a considerare i giovani o altre categorie (anziani, esodati, compratori di monopattini, bocciofile e affini) come un settore a sé, una particella di un mondo complesso in cui intervenire in modo frammentato, parziale e bizantino. La ricerca dell’uguaglianza sostanziale, l’ossessiva volontà di condizionamento dell’economia, hanno portato alla palude burocratica e fiscale in cui oggi anneghiamo. La politica continua a cercare voti tendendo il braccio un giorno all’una, un giorno all’altra categoria, senza pensare alla vera rivoluzione, che sarebbe la bonifica della palude stessa (la quale forse però ridurrebbe il suo ruolo). Perseveriamo in operazioni di minimo riformismo in tutte le direzioni che si traducono in un costo aggregato sempre maggiore, in un accrescimento della bestia, in eque distribuzioni di miserie e scarsi risultati.

Ancora non si capisce che nulla bisogna dare alla gente se non la libertà dalle catene perché da sola possa cercarsi il pane, la dignità e – perché no – i sogni, gli sfizi, le voluttà. Da giovane non chiedo dieci leggi o emendamenti al giorno nel cui titolo mi si nomini, ma di partecipare a una ripresa intera della società (che non va avanti a pezzetti!), di vivere in un paese in cui mi sia possibile trovare lavoro e in cui possa restare senza rimpiangere le opportunità che avrei avuto emigrando. Per questo non mi bastano i contentini di una classe politica miope o furba, ho il dovere di non accontentarmi. Non si può praticare all’economia l’agopuntura diffusa quando serve il defibrillatore, la riforma generale, il ripensamento del sistema (se vogliamo, la rivoluzione).

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Agostine
Agostine
9 Settembre 2020 21:40

Caro Francesco Ferrari, leggendoti non so esattamente cosa ti auguri per un tuo futuro. Mi sembri vagamente disorientato. Per cambiare la politica di un paese o nazione e’ necessaria una preparazione di coscienza collettiva da parte di tutti i cittadini. Da quello che scrivi non so se vorresti imbarcarti a perseguire un impegno politico personale. Se invece speri di fare un tipo di carriera per ottenere un lavoro forse sarebbe meglio, per il momento, prendere la distanza e osservare cosa succede in Italia. Hai mai pensato di fare esperienza all’estero? E da cittadino Italiano poi ritornare dopo tale esperienza e provare in eta’ piu’ matura a considerare un tuo collocamento nella societa’. Spero bene.

Maria
Maria
20 Agosto 2020 13:09

Salve dott.Porro. Desidero rispondere al giovane della lettere. Purtroppo non credo che questo governo sia ingrado di ascoltre il tuo grido ne se viene la te o da lei dott. Porro perché sono concentrati egoisticamente solo su se stessi,al potere che ne traggono e ai benefici,purtroppo chi arriva a governare dimentica che é un privilegio essere scelti dal popolo per rappresentarlo. Da un pó di tempo non viene data occasione al popolo di votare invece si formano ” governi tecnici” appunto di convenienza per poteri economici domestici o anche di altri stati. L’importante caro giovane é che tu non smetta di urlare e gridare,di trasmettere questo tuo messaggio di aiuto anche se sarai solo perché succede che certe volte si apre uno spiraglio ed allora si viene ascoltati e cambia rotta.Ti prego solo crescendo nel tuo futuro di uomo di non dimenticare ció che sei stato,perché purtroppo noi adulti tendiamo a dimenticare come e cosa volevamo quando eravamo giovani e allora diventiamo “bacchettoni” e togliamo a voi giovani esattamente ció che noi avevamo e volevamo, non impariamo dai nostri errori,ecco ti auguro di non fare questo errore e forse il futuro sará migliore. Ciao giovane.

Lucio
Lucio
20 Agosto 2020 11:33

Caro Francesco, sono del 46 figlio di questa repubblica,un baby boom e un sessantottino,ho visto la prima la seconda la terza e spero la quarta repubblica,le tue considerazioni mi hanno commosso erano le stesse che facevo quando ero ventenne, faremo tutta una vera “nazione” ci dicevamo purtroppo non ci siamo ancora riusciti, daremo a tutti le stesse opportunità, ancora non ci siamo riusciti, gli italiani saranno fieri del proprio paese perchè abbiamo una costituzione moderna, ancora non l’abbiamo applicata neanche al 30 per cento.Per me era facile comunicare le mie idee c’erano partiti organizzati dirigenti seri ed impegnati,il mondo è cambiato oggi “farti sentire” in modo democratico è difficile, troppe persone pensano di avere la “formazione vincente” in tasca,ma non hanno mai veramente studiato,ponderato di fare veramente politica come dice questa nobile parola per il paese tutto.I giovani sono sempre stati la speranza per le famiglie e se noi siamo ancora una non nazione è colpa proprio del fatto che i giovani non hanno avuto le stesse opportunità. Io ho due figli entrambi laureati,uno lavora all’estero da 12 anni e l’altro in Italia, mi raccontano le loro esperienze io faccio il confronto e verifico cose buone da una e dall’altra parte,ritengo sia molto utile cogliere le cose buone degli altri paesi e collaborare con loro per trasmettere le ns. cose… Leggi il resto »

Joseph Cavallari
Joseph Cavallari
19 Agosto 2020 17:21

Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera a tutti voi!

Vorrei rispondere a questo giovane in modo diretto.

Caro Francesco M. Ferrari,

Gli italiani sono una popolazione strana…Se l’Italietta in cui viviamo attualmente é in mano a questa banda di opportunisti lo dobbiamo im primo luogo al 33% del aventi diritto al voto. “Gli elettori creduloni.”. Tra cui magari ci sei anche tu.
Risulta comodo lamentarsi quando o non si va a votare perché tanto sono tutti uguali, oppure sia da il voto ai grillini per protesta.
Mettiamoci pure l’alleanza con il “PD” e la metamorfosi in una vera e propria Casta stile “Prima Repubblica 2.0.” e l’Italia attuale é servita.
Ora prendetevi voi che li avete dato in mano il potere le vostre C… di responsabilità.
A questi italiani andrebbe applicata una patrimoniale perpetua per risanare il danno allo Stato che con il loro voto scriteriato hanno contribuito a causare alle generazioni future.

Un saluto affettuoso a tutti e buona estate per quanto possibile.

Visitate la mia pagina Facebook: “Nicola Porro i migliori contenuti selezionati da sito personale.”.

Silvia Mariotto
Silvia Mariotto
19 Agosto 2020 8:56

Vent’anni con la saggezza per uomo di 80. auguro ai politici di oggi e domani che avere la tua lungimiranza e la tua visione d’insieme, ma penso che dovremmo accontentarci della voglia di voti bieco interesse le grandi potentati. Però è giusto provarci sempre, migliorare per quanto possiamo, ognuno di noi

Dorea
Dorea
19 Agosto 2020 5:36

Well said Francesco.

Paolo Arturo Garzonio
Paolo Arturo Garzonio
18 Agosto 2020 22:47

Bravo Francesco con queste parole non diventerai un politico ma un bravo uomo padre di famiglia e un coerente lavoratore.
Bravo

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
18 Agosto 2020 19:13

la libertá é un sogno se non si specifica meglio ció che si intende per essa. É un fatto notato anche dal famoso Ibn Khaldun, nel XIV secolo, che la proseritá di una cittá aumenta aco nsu popolazione perché ci sono piú scelte che si possano soddisfare piú scelte piú libertá. Una cittá é una socieá, piccola in veritá, ma costringe i coabitanti´ad osservare certe regole siano costumanze, norme o leggi ovvero limiti alla libertá di azione di un individuo ma anche piú ampie nel offrire che nel togliere. La persona meno libera nel mondo é il naufrago arrivato ad un’isola deserta. É famosa la definizione che la libertá del dittadino non esiste se non cisa una separazione tra il potere esecutivo il potere giudiziale e quello legislativo. Anche qui entriamo nella confusione. Il potere esecutivo é o meglio era del monarca oggi é del consiglio dei ministri scelti non dalla divinitá ma in varie maniere dal parlamento. Ma allora chi sceglie il parlamento. si dice che sia il popolo attraverso le elezioni. In primo luogo il popolo sovrano é una finzione giacché in certi paesi eleggere é obbligatorio e nella maggioranza solo una parte del popolo vota, ed infine vota per la pancia o con la testa? Infine nn ci é mai stato un inganno peggiore del suffragio universale,… Leggi il resto »