Caro Porro, ho 20 anni e le scrivo di… libertà e futuro - Seconda parte

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Quando il sistema è semplice e funziona, tutti sono partecipi di un benestare comune e questa è la più piacevole delle uguaglianze: a quel benessere voglio partecipare in quanto giovane e in quanto cittadino. Affido a te il mio grido perché tu lo possa portare a una classe politica che nel dividere la giornata tra il sindacato, il circolo degli industriali, la associazione padri single (rispettabilissima) e il comitato per la tutela dell’airone cenerino ha dimenticato che il Paese è uno solo e fa fatica, che a volte sarebbe meglio un emendamento in meno e un po’ di visione del futuro in più.

Francesco M. Ferrari, studente ventenne, 18 agosto 2020

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6 Commenti

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  1. Caro Francesco Ferrari, leggendoti non so esattamente cosa ti auguri per un tuo futuro. Mi sembri vagamente disorientato. Per cambiare la politica di un paese o nazione e’ necessaria una preparazione di coscienza collettiva da parte di tutti i cittadini. Da quello che scrivi non so se vorresti imbarcarti a perseguire un impegno politico personale. Se invece speri di fare un tipo di carriera per ottenere un lavoro forse sarebbe meglio, per il momento, prendere la distanza e osservare cosa succede in Italia. Hai mai pensato di fare esperienza all’estero? E da cittadino Italiano poi ritornare dopo tale esperienza e provare in eta’ piu’ matura a considerare un tuo collocamento nella societa’. Spero bene.

  2. Salve dott.Porro. Desidero rispondere al giovane della lettere. Purtroppo non credo che questo governo sia ingrado di ascoltre il tuo grido ne se viene la te o da lei dott. Porro perché sono concentrati egoisticamente solo su se stessi,al potere che ne traggono e ai benefici,purtroppo chi arriva a governare dimentica che é un privilegio essere scelti dal popolo per rappresentarlo. Da un pó di tempo non viene data occasione al popolo di votare invece si formano ” governi tecnici” appunto di convenienza per poteri economici domestici o anche di altri stati. L’importante caro giovane é che tu non smetta di urlare e gridare,di trasmettere questo tuo messaggio di aiuto anche se sarai solo perché succede che certe volte si apre uno spiraglio ed allora si viene ascoltati e cambia rotta.Ti prego solo crescendo nel tuo futuro di uomo di non dimenticare ció che sei stato,perché purtroppo noi adulti tendiamo a dimenticare come e cosa volevamo quando eravamo giovani e allora diventiamo “bacchettoni” e togliamo a voi giovani esattamente ció che noi avevamo e volevamo, non impariamo dai nostri errori,ecco ti auguro di non fare questo errore e forse il futuro sará migliore. Ciao giovane.

  3. Caro Francesco, sono del 46 figlio di questa repubblica,un baby boom e un sessantottino,ho visto la prima la seconda la terza e spero la quarta repubblica,le tue considerazioni mi hanno commosso erano le stesse che facevo quando ero ventenne, faremo tutta una vera “nazione” ci dicevamo
    purtroppo non ci siamo ancora riusciti, daremo a tutti le stesse opportunità, ancora non ci siamo riusciti, gli italiani saranno fieri del proprio paese perchè abbiamo una costituzione moderna, ancora non l’abbiamo applicata neanche al 30 per cento.Per me era facile comunicare le mie idee c’erano partiti organizzati dirigenti seri ed impegnati,il mondo è cambiato oggi “farti sentire” in modo democratico è difficile, troppe persone pensano di avere la “formazione vincente” in tasca,ma non hanno mai veramente studiato,ponderato di fare veramente politica come dice questa nobile parola per il paese tutto.I giovani sono sempre stati la speranza per le famiglie e se noi siamo ancora una non nazione è colpa proprio del fatto che i giovani non hanno avuto le stesse opportunità. Io ho due figli entrambi laureati,uno lavora all’estero da 12 anni e l’altro in Italia, mi raccontano le loro esperienze io faccio il confronto e verifico cose buone da una e dall’altra parte,ritengo sia molto utile cogliere le cose buone degli altri paesi e collaborare con loro per trasmettere le ns. cose buone,ai giovani noi non più giovani che abbiamo attraversato questa ns. repubblica dobbiamo trasmettere fiducia ed esortarli a partecipare nonostante tutto,ma non serve essere deputato o senatore ci sono mille possibilità di partecipazione oggi. Fare una vera classe dirigente è lungo e difficile oggi abbiamo un vuoto dirigenziale politico pauroso i prossimi anni ci daranno del filo da torcere,ma questo ci deve spronare a scegliere uomini capaci e meritevoli fra i giovani ,e sono tanti, che hanno studiato che hanno formato la propria esperienza all’estero e che soprattutto vogliano fare politica con la P maiuscola. Nonostante tutto all’orizzonte vedo un tricolore ancora garrire e un cielo azzurro. Auguri di buona vita.

  4. Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera a tutti voi!

    Vorrei rispondere a questo giovane in modo diretto.

Caro Francesco M. Ferrari,

    Gli italiani sono una popolazione strana…Se l’Italietta in cui viviamo attualmente é in mano a questa banda di opportunisti lo dobbiamo im primo luogo al 33% del aventi diritto al voto. “Gli elettori creduloni.”. Tra cui magari ci sei anche tu.
    Risulta comodo lamentarsi quando o non si va a votare perché tanto sono tutti uguali, oppure sia da il voto ai grillini per protesta.
    Mettiamoci pure l’alleanza con il “PD” e la metamorfosi in una vera e propria Casta stile “Prima Repubblica 2.0.” e l’Italia attuale é servita.
    Ora prendetevi voi che li avete dato in mano il potere le vostre C… di responsabilità.
    A questi italiani andrebbe applicata una patrimoniale perpetua per risanare il danno allo Stato che con il loro voto scriteriato hanno contribuito a causare alle generazioni future.

    Un saluto affettuoso a tutti e buona estate per quanto possibile.

    Visitate la mia pagina Facebook: “Nicola Porro i migliori contenuti selezionati da sito personale.”.

    • “Tra cui magari ci sei anche tu…”

      Sulla base di un’ipotesi tutta da dimostrare hai costruito una storia poco cordiale, piuttosto offensiva e decisamente poco costruttiva. Non degna di un fan di Porro (o è una finta?) di cui Francesco è ospite.

    • Signor Cavallari.è un ragazzo di 20 anni non un uomo vissuto quale si dimostra Lei.
      Francesco ha scritto una bellissima lettera,semplice,che sembra dare una ventata di freschezza all’aria stantia che siamo costretti a respirar in questa malsana società.
      Sembra un ragazzo coscienzioso e speranzoso:diamogli spazio come altri lo pretendono mettendosi in pole position sgomitando e volendo apparire nelle loro nullità.
      Buona giornata.

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