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Caro Porro, il ddl Zan è un boomerang per l’identità di genere

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Ciao Nicola,

in questi giorni Enrico Letta rilancia a grande richiesta di furor di popolo (va solo ancora capito quale sia il popolo in questione e dove viva, forse ben nascosto?) il famigerato ddl Zan. Forse sono io che sono miope ma spesso mi chiedo come possa stare in piedi tutto l’edificio “gender” che si vuole posto dall’articolo 1, al netto del fuoco di copertura del marketing degli stampisti – leggi: i terrapiattisti che ce l’hanno fatta – e soci, e tutta l’annessa battaglia per l’idea “gender” di identità. È palesemente autocontraddittoria, ed è anche un altrettanto palese vicolo cieco.

Mi spiego. Se per esempio un transessuale, o peggio ancora un uomo a tutti gli effetti, pretende di essere donna perché così ha deciso (ma val bene pure viceversa), e se un ordinamento lo asseconda in fatto e diritto, tale ordinamento mette in pericolo lo stesso concetto di identità di genere per tutti gli altri. Se i confini tra i generi si attenuano o addirittura svaniscono, diventano diventano soggettivi e quindi arbitrari, chi potrà più dirsi padrone e attore del suo proprio genere?

Servirebbe semmai riconoscere legittimità – ad esempio – ad un genere “transgender” differente, non strettamente “binario” per usare un termine caro a chi apprezza queste categorie e distinzioni… si potrebbe vedere alla stessa maniera in cui si da legittimità a unioni di fatto gay o di ogni genere, questo si, ma non le si sposa in chiesa, che sarebbe un’impostura carnevalesca che peraltro dissolverebbe progressivamente il concetto di matrimonio religioso (caro a chi lo apprezza), in quanto un sacramento così celebrato sarebbe in violazione delle leggi canoniche che a quello stesso sono ancorate.

Affermare la propria identità non è – e non può essere – l’indebita appropriazione di quella altrui. Per citare Oscar Wilde, peraltro già celebratissima icona Lgbt, “sii te stesso, perché il resto è già stato preso”.

Umberto Masoero, 21 settembre 2021

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Guido
Guido
22 Novembre 2021 10:03

segnalo questo articolo, (forse a sig. Porro Nicola?)
nelle numerose discussioni in Italia sul ddl zan non ho mai sentito alcun cenno a questi aspetti.
https://twitter.com/zerohedgeupdate/status/1462247780877881347?s=20
Forse potebbe essere in teressante verificare, approfondire ed eventualmente divulgare se e cosa succede qui da noi, nelle nostre scuole, soprattutto statali direi, riguardo questo.
Cordialità.

articolo: https://www.theepochtimes.com/leaked-audio-reveals-how-california-teachers-recruit-kids-into-lgbtq-clubs_4114896.html?utm_source=gen&utm_medium=search

Maliao
Maliao
13 Ottobre 2021 11:03

@Davide V8, vero. Ma credo la parte pericolosa non sia legata alla sostanza (orientamenti sessuali, che secondo me devono essere 100% liberi nella consensualità), ma alla sinistra che tiene le minoranze utili in ostaggio.

E con questi decreti si spalanca un vaso di Pandora: se giuridicamente è ammissibile che un uomo che desidera essere considerato donna lo possa essere, allora io desidero essere considerato minorenne perché mi sento molto giovane, e voglio avere tutte le licenze giuridiche relative; o nero, ed entrare nelle “quote” ; o diversamente abile e averne le agevolazioni…

Flavio Gastaldi
Flavio Gastaldi
13 Ottobre 2021 10:30

Chiedo una cosa. Quando ci si deciderà a parlare di: https://scontent.xx.fbcdn.net/v/t1.15752-9/p206x206/245017237_655829712489664_9094431378303438462_n.png?_nc_cat=108&ccb=1-5&_nc_sid=aee45a&_nc_ohc=jXyKx5ifiCQAX-URuL3&_nc_ad=z-m&_nc_cid=0&_nc_ht=scontent.xx&oh=fc26bfe215d4353c81020bc6d6254647&oe=618D3764 ? 10 sono gli obblighi di green pass in Italia, 5 in Francia, 1 in Austria; l’obbligo della mascherina al chiuso, vigente in Italia, non richiesto in DK FR, D, HUN, è richiesto solo in parte in altri 14 paesi UE?

wisteria
wisteria
13 Ottobre 2021 8:17

Direi anche che un riconoscimento giuridico mette in forse la loro pretesa normalità. Mica esistono leggi speciali per i miopi o per quelli che hanno i capelli rossi

Werner
Werner
12 Ottobre 2021 21:37

È un incentivo alla disforia di genere, che è una malattia psichiatrica. Maschio o femmina si è perché lo dice la biologia, non perché ci si sente l’uno o l’altra.

Davide V8
Davide V8
12 Ottobre 2021 18:06

La distruzione del significato delle parole, il divieto di riconoscere la realtà oggettiva, sono concetti precisamente orwelliani: è stupro della mente, lavaggio del cervello, violenza psicologica gravissima.

A me i “diversi” non hanno mai dato alcun fastid io, ma ora mi rendo conto che queste lobbies sono di una enorme pericolosità.

Davide V8
Davide V8
12 Ottobre 2021 18:05

La distruzione del significato delle parole, il divieto di riconoscere la realtà oggettiva, sono concetti precisamente orwelliani: è stupro della mente, lavaggio del cervello, violenza psicologica gravissima.

A me i “diversi” non hanno mai dato alcun fastidio, ma ora mi rendo conto che queste lobbies sono di una enorme pericolosità.