La posta dei lettori

Caro Porro, inviare armi all’Ucraina vuol dire difendere la libertà - Seconda parte

Un altro esempio, che credo possa facilitare ulteriormente l’immedesimazione: sei nella tua villetta e ad un certo punto ti si presentano cinque soldati che sai che potrebbero radere al suolo la tua abitazione dopo averla saccheggiata e dopo aver freddamente sparato a te e a tutta la tua famiglia. Beh, cosa faresti? Non desidereresti un’arma a portata di mano? Non spareresti a quei cinque soldati? Si chiama legittima difesa, si chiama lotta per la libertà e per ciò che ami.
Una volta che ti hanno sottratto tutto quello che hai di più caro al mondo (famiglia, casa, libertà) pensi che valga la pena continuare a vivere? Io penso che sia meglio morire lottando, con la speranza di difendere “il mio tutto”.

Spero che legga il mio messaggio nonostante la sua lunghezza.
La ringrazio.

Cordialmente,

Lorenzo Mauri

PaginaPrecedente
PaginaSuccessiva
Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 16/04/2026

La linea rossa del consenso

Vignetta del 16/04/2026