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Caro Porro, perché nessuno parla della legge sulle etnie di Zelensky?

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Caro Porro,
non riesco a capire come mai non venga quotidianamente sottolineata, nei dibattiti sulla guerra in Donbass, la vicenda inquietante della legge Zelensky sulle etnie del 2021. L’unico quotidiano che ha avuto il coraggio di parlarne è stato L’Avvenire qui.

Il contenuto della legge fa rabbrividire e ricorda in modo inquietante le famigerate leggi razziali di Mussolini. La legge stabilisce quali sono le etnie che hanno i diritti civili ed esclude i russofoni considerandoli “etnie non native” pur abitando il Donbass da quattrocento anni. Sarebbe come dire che gli altoatesini non sono popoli nativi dell’Italia perché parlano tedesco. L’Italia è ancora molto sensibile su questi argomenti. Perché questa argomentazione, cioè il fatto che in Ucraina ci si stava preparando a mettere una stella di stoffa sulla giacca dei russofoni, non viene ricordata quotidianamente nei dibattiti sulla guerra (mentre si ricordano vicende come la carestia di cento anni fa)?

Forse qualcuno si infastidisce? Gli Usa o la Nato non gradiscono?

Cordiali saluti
The Good Student

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