Con la nuova norma, il blocco sarà applicato prioritariamente nei comuni con più di 100.000 abitanti, invece che ai comuni sopra i 30.000, come era stato stabilito nel piano originario. In questo modo, molte aree meno popolate delle regioni coinvolte – Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – avranno un respiro maggiore, evitando restrizioni immediate.
Il “problema” resterà, ma dal prossimo anno, per le grandi città come Milano, Torino, Bologna, Verona o Padova. Sempre che poi nel frattempo la politica non trovi un’altra soluzione.


