Contanti a rischio, la mossa che stanno studiando

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Per permettere alle Banche Centrali di controllare più agevolmente i tassi d’interesse sarebbe necessario ridurre la quantità di denaro contante in circolazione a favore della cosiddetta “moneta elettronica”. L’input arriva da uno studio del Fondo Monetario Internazionale, uno studio del 2018, ma che è stato ripreso e rilanciato con vigore proprio sul Blog dello stesso FMI lo scorso 5 febbraio e titolato: “Cashing In: How to Make Negative Interest Rates Work”.

L’articolo parte da una considerazione di base importante: in caso di nuove crisi finanziarie ci sarebbe la necessità, da parte delle Banche Centrali, di poter ritoccare ulteriormente verso il basso i tassi d’interesse. Visto che però i tassi sono già molto bassi rispetto al passato, cosa si dovrebbe fare per poter scendere ancor più sotto zero? Ce lo racconta lo studio del FMI: “Lo spazio di politica-monetaria è limitato in molti paesi e ciò frena le opzioni disponibili per affrontare i futuri shock deflazionistici. L’esistenza di liquidità impedisce alle banche centrali di tagliare i tassi di interesse molto al di sotto dello zero”

Lo studio sostiene, quindi, che perché le Banche Centrali possano agire sulla leva tassi in caso di bisogno, sarebbe necessaria la riduzione del denaro circolante. Tale condizione faciliterebbe l’utilizzo dei tassi negativi anche a livello del -4 o addirittura del -6%. Ma cerchiamo di capire meglio perché.

“In un mondo senza contanti – cita il blog del FMI – non vi sarebbe alcun limite inferiore ai tassi di interesse. Una banca centrale potrebbe ridurre il tasso dal 2% a -4% per contrastare una grave recessione. Il taglio dei tassi di interesse verrebbe trasmesso automaticamente a depositi bancari, prestiti e obbligazioni. Senza contanti, i depositanti dovrebbero pagare il tasso di interesse negativo per mantenere i loro soldi con la banca, rendendo i consumi e gli investimenti più interessanti”.

La cosa è più semplice di quanto possa sembrare. Facciamo un esempio. Se avessimo a disposizione solo denaro elettronico, quindi soldi in conto corrente, basterebbe applicare una tassazione per fare in modo che venisse pagata. Ad esempio se avessimo 100 euro in conto corrente, applicando un – 4% il nostro denaro depositato varrebbe 96 euro e non più 100. Tuttavia se avessimo anche 100 euro di contanti nel nostro portafogli, quei 100 euro non potrebbero essere tassati e avrebbero sempre lo stesso valore di 100. Questo creerebbe più “voglia” di contante e, più ce ne dovessero essere in giro, meno efficaci saranno le politiche monetarie.

Del resto, anche nel recente passato, nell’area dell’euro, la Svizzera, la Danimarca, la Svezia, la Germania e altre economie hanno potuto far scendere i tassi sotto zero proprio perché prelevare contanti in grandi quantità è scomodo e costoso ed in alcuni Paesi anche limitato fiscalmente. Tuttavia, poiché la liquidità continua a svolgere un ruolo da protagonista in molti Paesi, per rendere possibile l’applicazione di tassi, non solo negativi, ma addirittura anche profondamente negativi, ecco che dal FMI arriva un’altra proposta che cerca di aggirare il problema.

L’idea è quella di legare moneta elettronica e contante con un indice di conversione. Così se sulla moneta elettronica venisse applicato un tasso fortemente negativo, attraverso l’indice di conversione si ridurrebbe anche il valore della contante. “In tal modo – cita il report – la liquidità perderebbe valore della stessa entità di quella elettronica  per cui non vi sarebbe più alcun vantaggio nel detenere liquidità rispetto ai depositi bancari”.

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9 Commenti

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  1. Per chi che la cava con l’inglese, dovrebbe vedere questo LINK ……….

    https://www.youtube.com/watch?v=t6m49vNjEGs

    Buun ascolto se avete lo stomaco per gli investimenti.

  2. Ambire al potere legato al sistema Banche/Finanza equivale ad avere il potere di un esercito che può, apparentemente a mani pulite e nella piena ‘legalità’, tenere i cittadini sotto schiavitù quand’anche non portarli alla morte.

    Viene da chiedersi con quali mezzi si può far fronte a questo Esercito di cui si avvalgono Istituzioni di ogni ordine e grado nonché la Chiesa?

    Sul versante politico viene in mente il 2005 con le inchieste sulle scalate alle Banche quando Giovanni Consorte parla a D’Alema della progettata scalata Unipol su BNL. Da annotare i commenti al proposito emersi dalle registrazioni di M. D’Alema e Piero Fassino. Il primo che esclama “Vai, Giovanni, facci sognare!” e il secondo che, fanciullescamente, esclama “Allora siamo padroni di una Banca?!”, quando Consorte lo informa della raggiunta maggioranza in BNL.

    Sul versante della Chiesa, d’altro canto, i continui – e ancora attuali – scandali che l’hanno coinvolta in merito agli intrighi della Banca Vaticana, lo IOR, appunto, e le sue estese ramificazioni internazionali.

    Dunque, che fare?, al di là delle scelte individuali più o meno funzionali ma che lasciano il tempo che trovano?

  3. sto seriamente pensando anzi sarà la prossima mossa lasciare nel cc circa1200.00€ ed il rsto sotto il mattone oppure trovare una sicura via di fuga..avendo la doppia cittadinanza altrove in **** a PRODI e tutta la sua ciurmaglia comunista

  4. A questo punto è meglio tenerli sotto il materasso come i miei genitori,perché ci costringono in un certo senso,perché tenerli in banca ce poi mi danno di meno? Come se dicessi a qualcuno : mi custodisce 100 €.? E quello poi quando né ho bisogno me ne restituisce 96€ più spese di gestione etc etc….. alla fine dopo 6 mesi me ne ritrovo 90€ in tasca,,,,…..se li metto sotto il materasso dopo 6 mesi li vado a prendere sempre 100€ mi ritrovo,,,, e non crediamo che il denaro si svaluta tenendolo fermo in banca,cavolate che ci dicono per ” ciucciare” loro,perché basta un investimento sbagliato e non mi ritrovo neanche il capitale

  5. La lotta al contante (solo italiana, a NY hanno VIETATO di non accettare cash) serve solo:

    1 – salvare le nostre banche (virtualmente fallite ma che danno benefit milionari per i manager)

    2 – tenerci per le palle

    COSA significa che se la situazione lo richiede mi tolgono il 5% (o più dal conto) per parlarsi il ****?

    Vuoi recuperare il nero?

    FAMMI DETRARRE TUTTE LE SPESE AL 100% DALLE TASSE.

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