Conte chiude a Natale e per gennaio non ha un piano

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L’ennesimo atto amministrativo, alias dpcm, che inasprisce la disciplina sulla circolazione dei cittadini, certifica il cortocircuito operativo del premier Giuseppe Conte. Dopo gli improduttivi tre mesi estivi del governo, che ha latitato nell’organizzare in sicurezza la ripresa delle attività ordinarie, ci siamo ritrovati a fronteggiare il risveglio epidemico disarmati. Sulle scuole e i trasporti si sono registrate le principali criticità, con la struttura emergenziale e ministri competenti in affanno e senza uno straccio di piano, con l’aggravante di un governo che adotta un modus operandi a fisarmonica: ieri chiudevamo per aprire a Natale, a Natale invece chiudiamo, ma non sappiamo come riapriremo. E il punto è proprio questo.

Al governo giallorosso è imputabile un difetto di programmazione che ha gettato nel caos attività strategiche, come quelle didattiche, per il futuro del Paese. A ridosso della riapertura in presenza delle scuole, programmata per il 7 gennaio, aleggia una fatalistica rassegnazione nella prospettiva di prorogare la privazione formativa dei giovani studenti. Il direttore generale della prevenzione presso il Ministero della Salute, Giovanni Rezza, è stato esplicito: con questo quadro epidemiologico, non si può riaprire. Eppure, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, continua a ostentare un teorico piano per la riapertura delle superiori, puntando sui trasporti (organizzati da chi?), sugli orari differenziati e sulla corsia preferenziale dei tamponi rapidi nelle scuole. In sostanza, la Azzolina annuncia di operare nelle prossime due settimane per ottenere quei risultati che è stata incapace di raggiungere nei 9 mesi che ci precedono.

Non solo: il suo stesso presidente del Consiglio, in conferenza stampa, di fatto la smentisce.

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9 Commenti

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  1. Buonasera
    Non sono convinto che Conte non abbia un piano per Gennaio. Tutto si combinerà con l’arrivo del vaccino. E’ chiaro che prima che l’intera popolazione italiana verrà vaccinata, passerà del tempo. Tanto tempo. Il piano è molto semplice, fino a quando non ci sarà la certezza che questo vaccino funzionerà, rimarrà tutto invariato. Aperture e chiusure a singhiozzo, giusto per destabilizzare l’integrità morale degli Italiani. Una cosa è certa. Chi mette in atto un sistema dittatoriale, non avrà mai il coraggio di assumersi la responsabilità su quello che accade, o che accadrà. Conte, come portaborse e servo incondizionato della Merkel, non muoverà un dito, se non con il benestare della stessa cancelliera. Non esiste un piano Italiano, Francese, Spagnolo, etc, etc. Esiste un piano europeo, dettato dai poteri forti della stessa UE. Nulla può essere fatto, senza il suo permesso. L’anno che stà per finire è stato considerato l’anno peggiore della Storia. Sono pronto a scommettere che il 2021, sarà uguale o forse peggio di quello che ci apprestiamo a lasciare alle spalle. Conte e i suoi compagni di merende, dovranno gestire milioni di vaccini e una montagna di €, provenienti dall’UE e credo che non sarà una cosa facile. Sopratutto quando all’interno di questa maggioranza (abusiva) vegetano personaggi, incollati esclusivamente alla poltrona. Si tornerà alle urne ? difficile rispondere a questa domanda, sopratutto quando in ballo ci sono interessi economici non indifferenti. Una dittatura, porta al coinvolgimento di tutte le istituzioni di un paese. Ed è quello che stà succedendo in Italia. Mi correggo, in tutta Europa.
    Buona serata.
    Cordialmente

  2. Secondo uno studio della John Hopkins University, il tasso di letalità in Italia per Covid è del 3,5%. Ovvero ogni 1000 ammalati ne muoiono 35.

    Peggio del “modello Italia”, che – come ci hanno raccontato – tutta l’Europa ci invidia e che ha ricevuto gli elogi dell’OMS, ci sono soltanto Sudan, Siria, Afghanistan, Egitto, Yemen, Perú, Bolivia, Iran, Ecuador, Messico.

    Insomma, Conte ha battuto la Siria, devastata dalla guerra, e l’Afghanistan, devastato dai talebani.

    Tutti gli altri Paesi del pianeta Terra hanno fatto meglio, compresi Gabon e Uzbekistan. Dicesi Gabon e Uzbekistan.

    1) Attendo spiegazioni dal duca Conte pavone in merito alle meraviglie del “modello Italia”.
    2) Attendo spiegazioni da quell’avvoltoio di Zingaretti, secondo il quale con la destra al governo avremmo dovuto scavare fosse comuni.

    • Faccia attenzione, quello è sui casi riportati, non su quelli “veri” (cioè anche quelli che non si riescono ad identificare). La mortalità reale è circa da 5 a 10 volte inferiore, a seconda di come si fanno i calcoli, ed è pesantemente stratificata per fasce d’età.

      • In altri termini starebbe dicendo che i positivi dichiarati sono fra il 10 e il 20 % di quella effettiva! Alla faccia delle serrate, mascherine, tamponi e pareri degli esperti.

  3. Il piano di Conte è collaudato, non vede, non sente e comunque non è stato informato, non sapeva nulla e demanda ad Arcuri o alle task force incaricate di fronteggiare le particolari situazioni eludendo eventuali colpe di cui è responsabile.
    In compenso parla molto, peccato che sono frasi ripetute e senza una destinazione del tipo: siamo consapevoli, sono tutti d’accordo, faremo ecc.
    L’ultima è da ridere quando dice “fraganza di reato” invece di flagranza di reato, deve essere rimasto scioccato dal confronto con Teresa Bellanova ministro dell’agricoltura con la licenza media.

  4. Personalmente quando ci sono i sermoni di questi figuri.. cambio canale.
    Ormai e’ puro tempo perso ascoltarli… E per quello di fine anno … non esiste storia…da tempo.

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