Conti correnti a rischio, ecco cosa potrebbe succedere - Seconda parte

Insomma, le parole di Mustier, che tra l’altro dirige la Banca più internazionalizzata del nostro paese, arrivano in un contesto generale che sta spingendo o per un cambio di politiche da parte delle banche centrali o verso un coinvolgimento sempre più forte dei risparmiatori che, non avendo più garanzie di mantenere neanche il capitale versato, dovrebbero eventualmente provare ad orientarsi verso differenti forme di investimento.

Sarà questo il modo migliore per spingere i risparmiatori a guardare verso altre forme d’investimento più remunerative, ma anche più volatili o si rischia, senza una corretta consulenza, di generare ancor più confusione ed instabilità in un mondo già tanto scosso dalla perdita di tutti i punti di riferimento del passato? Vedremo… ma il rischio caos, a nostro avviso, resta molto alto.

Leopoldo Gasbarro, 12 ottobre 2019

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3 Commenti

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  1. la misura è quasi colma , tra qualche giorno , qualche migliaio di italiani dovrà per forza portare la lettera di sfratto a Casalino/Conte ,,,,

  2. L’economia Italiana è come un malato con una emorragia e la si cura con piccole trasfusioni di sangue prelevato da i più deboli

  3. Ho 65 anni e 5 anni fa chiuso p.iva e chiuso con le Banche donato tutto ai miei figli ho un piccolo c-c- alle poste per le necessità !! Cioè oggi io sono un ” NULLATENENTE” cioè una delle tre forze + potenti esistente – PAPA ; RE ; NULLATENENTE . l’ Uff, delle entrate e riscossione ex Equitalia tutte le finenziarie aperte e molte altre situazioni : NON PAGO + NESSUNO !!! E fra poco usciro’ da questa ” Gabbia Europea ” trasferendomi ad Hammamet !!!!

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