Conti correnti a rischio, la mossa delle banche - Seconda parte

Meno saranno solide, più le banche avranno la necessità di far quadrare in qualche modo i propri bilanci. Le voci che si rincorrono sono tante, ma la sensazione è che in qualche modo, se non si stimolano gli investimenti, se non si arriverà ad una forte incentivazione fiscale che favorisca scelte d’investimento produttive, l’enorme massa di liquidità immessa sui mercati della banche centrali e rimasta praticamente inutilizzata sia dalle banche stesse, sia da imprese e cittadini, rischia di diventare una bomba ad orologeria.

Leopoldo Gasbarro, 21 ottobre 2019

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4 Commenti

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  1. Cominciamo a confiscare le quote francesi nella finanza e nell’industria italiana. Minima misura di igiene finanziario.
    Poi estendiamo la cura alla Germania. Gli faremo passare la voglia.

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