Coronavirus, i nostri soldi a rischio? - Seconda parte

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Mentre finisco di scrivere queste righe, Chiara e Arianna arrivano trafelate dietro di me e leggono ciò che ho scritto. Leggono e mi chiedono di non accampare scuse per non portarle a Londra. Una notifica sul cellulare mi sottolinea l’ennesima notizia negativa riferita al Coronavirus.
Se andremo a Londra? Onestamente non lo so. Aspetterò fino all’ultimo per prendere una decisione. Quello che dicono i numeri, quello che dicono i mercati finanziari sembra essere in contrasto con ciò che sottolineano medici ed organismi sanitari internazionali ed io non ho nessuna competenza anche solo per commentarne le azioni.

Magari ci sono numeri che ci hanno tenuto nascosti, magari si aspettano condizioni che non avverranno mai. Magari le condizioni che si prevedono non le vedremo mai proprio per la quantità di azioni che si stanno facendo in questi giorni, in queste ultime ore e che hanno già modificato il nostro futuro. Magari ci sarà da stare attenti, sia ai nostri risparmi che alla nostra salute e comprendere che, l’unica strada, in ogni ambito, è quella che ci induce ad affidarci a chi ne sa più di noi, in un campo, quello sanitario, e nell’altro, quello finanziario…

Ma c’è di più: prima o poi il problema verrà risolto e, anche se per un piccola finestra di mercato, eventuali correzioni potrebbero rappresentare delle importantissime occasioni d’investimento, sopratutto in campo azionario.

Leopoldo Gasbarro, 16 febbraio 2020

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7 Commenti

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  1. Spiacente ma questa volta non solo assolutamente daccordo con l’articolo. Non si può parlare di mercati quando c’è di mezzo la pelle delle persone, la nostra pelle. Ho appena letto che una epidemiologa ha comunicato che il virus approderà in Italia fra circa un mese, non sappiamo negli altri stati europei quindi, porti ed aeroporti dovrebbero essere assolutamente chiusi e messe in quarantena tutti coloro che vogliono entrare in Italia. Ricordiamo che a tutto c’è rimedio, tranne che alla morte

  2. La realtà è inequivocabile nel fatto che non abbiamo una cura per definire il corona-virus che si allargherà inevitabilmente in tutto il mondo. A questo punto non è importante dove si sia sviluppato ma il fatto che ci vorranno due anni per una cura effettiva per cui sono necessarie le precauzioni a cui la stessa Cina si sottopone volontariamente.

    Una cosa importante è quella di impedire l’ingresso clandestino di cui ancora non ho sentito parlare.

    In Africa (Egitto) abbiamo il primo caso di corona virus ed è questa una delle zone più pericolose perché non hanno alcun tipo di risorsa medica per contrastare il virus e allora mi domando e chiedo al governo:

    Abbiamo bloccato i voli con la Cina ma per i clandestini cosa volete fare?

    Dovete darci una risposta e subito, non potete chiudere il commercio (comprensibile) e aprire i portoni al virus che altrimenti passerà in modo massiccio invadendo l’Europa.

    Unione europea che misura le zucchine e non palesa nulla in questo caso.

    Seguo Sgarbi e aggiungo capre, siete delle capre, capre, capre.

    I soldi vengono dopo la priorità del corona-virus.

  3. Questo coronavirus??…suggerisce una sola strategia , quella di toglierci dai piedi le invasioni dei cinesi nel mondo intero…o per lo meno nella nostra Italia ed EU…

    Umanita’ e prodotti cinesi hanno un solo programma espansionistico…e per meglio definirlo , dominare l’intera umanita’ creando dipendenze esistenziali che mano a mano che passa il tempo diventano e diventeranno sempre piu’…necessarie .

    E’ dunque questo che vogliamo??…e allora??…umanita’ e Made in Cina complessivamente cinesi??…assolutamente da evitare , da oggi a domani e per sempre…

    .

  4. Sappiamo ancora troppo poco di questo virus. Ad esempio io mi chiedo: perché è tanto contagioso a Oriente ( in Cina e sulla nave Diamond Princess) mentre in Europa e soprattutto da noi i pochi casi restano, per fortuna, circoscritti?

    Perché la Cina protesta contro i divieti dei voli, mentre ha lasciato partire a dicembre e gennaio cittadini portatori sani, o anche già malati, per il tour in Europa e USA? Non toccava alla Cina chiudere i voli?

    Insomma: perché loro possono fare gli untori e noi siamo cattivi se non andiamo al ristorante cinese?

  5. Forse mi sbaglio ma secondo me bisognerebbe fare questa proporzione : 8500 sono guariti e 1500 morti ,quindi su un totale di 10000 il 15% muore. Comunque credo anche che questo è il momento di non lasciare i soldi in banca ma investirli negli immobili

  6. Quante sciocchezze, il problema è da sempre la contagiosità, non la mortalità del virus, quanto al regime cinese non solo sappiamo che mente, e che lo farà in futuro essendo una dittatura, ma che le sue decisioni, descritte come “efficaci” sono appunto prese in un ristretto politburò dove il popolo non entra mai, quindi… Quanto alla Borsa se c’è qualcosa di irrazionale al mondo…

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