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Cosa insegna la vittoria sulle riaperture - Seconda parte

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È il momento di elaborare un lutto (per chi non l’avesse ancora fatto): tranne rare eccezioni, chi ci governa (ma pure chi si oppone), chi gestisce la comunicazione in Italia, non ha istinti liberali. Al contrario: il loro primo riflesso è quello illiberale, anti-individuo, anti-iniziativa privata. Ogni atto normativo non è concepito in chiave di incoraggiamento e impulso al singolo, ma come limitazione, come “riduzione del danno”. Questi signori, anziché riconoscere libertà pre-esistenti, pensano di poterle concedere. E noi stessi, ormai mitridatizzati al veleno illiberale che ci viene inoculato, potremmo essere tentati di ringraziare per quel minimo di libertà che ci siamo ripresi.

Occorre essere consapevoli di questo stato di cose. E continuare a batterci nella direzione giusta: senza falli di frustrazione, e senza inasprire le posizioni per rabbia. Portando argomenti, razionalità, e anche un po’ di sorriso. Facendo pressing.

Daniele Capezzone, 19 aprile 2021