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Covid, lo storico Ferguson: “Rischio svolta totalitaria”

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Naill Ferguson non le manda a dire. E lancia un allarme sull’abitudine che l’uomo può sviluppare ai regimi autoritari. Nel suo libro Doom, the politics of catastrophe, lo storico scrive che “uno dei rischi della nostra società dopo il virus sarà di non riuscire a resistere al richiamo che propone regole e leggi totalitarie”. Un monito che nasce dalle continue restrizioni, limitazioni alla libertà e privazioni di diritti fondamentali cui, in giro per il mondo, stiamo assistendo da quando il Covid è apparso a Wuhan. “Io credo che il totalitarismo sia un rischio molto più grande di quanto pensiamo – ha detto Ferguson a Quarta Repubblica – Non è solo la Cina a porre minacce strategiche o geopolitiche, il fatto è anche che per qualche strano motivo alcune parti della nostra società sembrano voler importare il totalitarismo in Occidente. Il mio ragionamento è: attenzione a non suicidarsi per paura della morte”. Tradotto: non si può derogare ai principi basilari delle democrazie allo scopo, quasi illusorio, di andare alla caccia del “rischio zero”.

Quarta Repubblica, dalla puntata del 19 luglio 2021