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Covid, lo storico Ferguson: “Rischio svolta totalitaria”

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Naill Ferguson non le manda a dire. E lancia un allarme sull’abitudine che l’uomo può sviluppare ai regimi autoritari. Nel suo libro Doom, the politics of catastrophe, lo storico scrive che “uno dei rischi della nostra società dopo il virus sarà di non riuscire a resistere al richiamo che propone regole e leggi totalitarie”. Un monito che nasce dalle continue restrizioni, limitazioni alla libertà e privazioni di diritti fondamentali cui, in giro per il mondo, stiamo assistendo da quando il Covid è apparso a Wuhan. “Io credo che il totalitarismo sia un rischio molto più grande di quanto pensiamo – ha detto Ferguson a Quarta Repubblica – Non è solo la Cina a porre minacce strategiche o geopolitiche, il fatto è anche che per qualche strano motivo alcune parti della nostra società sembrano voler importare il totalitarismo in Occidente. Il mio ragionamento è: attenzione a non suicidarsi per paura della morte”. Tradotto: non si può derogare ai principi basilari delle democrazie allo scopo, quasi illusorio, di andare alla caccia del “rischio zero”.

Quarta Repubblica, dalla puntata del 19 luglio 2021

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Olympe de Gouges
Olympe de Gouges
21 Luglio 2021 14:44

Lucida analisi, è proprio così…. Ma i GIORNALISTI sono tra i primi responsabili di questo clima di totalitarismo! Quasi tutti asserviti e senza scrupoli……

Franco
Franco
21 Luglio 2021 14:06

Io vedo soltanto un totalitarismo: quello degli isterici che vedono totalitarismi ovunque!

Cristina L.
Cristina L.
21 Luglio 2021 11:31

Io credo che ci siamo già dentro, ma che la colpa non sia da ascrivere solo al governo.
E’ illuminante, anche se non sorprendente, leggere alcuni commenti di chi passa il suo tempo a professarsi democratico e appena ne ha l’occasione si smentisce.
Stiamo andando verso governi con tendenza all’autoritarismo perché moltissima gente lo vuole.
Quando senti dire “se non ti vaccini stai a casa e basta” ti rendi conto di trovarti di fronte alla stesa tipologia di persone che nel ventennio denunciava il vicino di casa ebreo, che nella DDR faceva il delatore. Questa pandemia ha tirato fuori il peggio che c’è in una larga fascia della popolazione.

Maria B.
Maria B.
21 Luglio 2021 10:02

Secondo me ci siamo già dentro.
Ho letto che anche Draghi, come Conte del resto, ha tutte le intenzioni di prorogare lo stato di emergenza in scadenza a fine luglio!

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
21 Luglio 2021 9:57

Se mai ci fosse ancora (c’è, c’è) chi non l’avesse capito.

Pico
Pico
21 Luglio 2021 6:10

È palese come vi sia un parallelismo comportamentale tra il virus (ormai stabilita la sua artificialità) e i social media: entrambi sono creazioni della modernità che affascina tutti ma anche strumenti di propaganda socio politica globale con effetti che suscitano reazioni incontrollabili e pericolose di conflitto. Il “memento mori” si che è un arma micidiale ad uso della politica, e tutti o quasi ci stanno cadendo in trappola grazie anche alla globale ignoranza del popolo bue globale.

Pico
Pico
21 Luglio 2021 5:57

Ne vedremo delle “belle”: prepariamoci.

Davide V8
Davide V8
21 Luglio 2021 2:24

Alla faccia del rischio.
Il regime è al potere da un anno e mezzo, e sta peggiorando senza ritegno.

Questo Ferguson è complottista antiscientifico, o vede semplicemente la realtà che le pecore lobotomizzate di propaganda e di “scienza” non vedono?