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Di Maio nel Golfo, può saltare? La smentita di Cingolani

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Articolo aggiornato alle ore 18.27

La domanda che di si pone è: potrebbe clamorosamente saltare la nomina di Luigi Di Maio come rappresentante Ue nel Golfo Persico? Sul curriculum dell’ex ministro degli Esteri molti stanno sollevando dei dubbi, sia in patria che all’estero.

Alla levata di scudi in Italia alla notizia della sua probabile nomina, sono seguiti i dubbi sollevati da Bruxelles, senza contare gli articoli apparsi sulla stampa francese.

Per approfondire:

Anche il successore di Luigi Di Maio alla Farnesina, Antonio Tajani, ha prontamente voluto chiarire che la proposta di nomina al Golfo dell’ex capo politico dei Cinque Stelle non é espressione del governo in carica, bensì di quello precedentemente. Insomma, Tajani mette le mani avanti per esonerare l’attuale esecutivo da ogni responsabilità legata all’operato di Di Maio in sede Ue.

Ma non è tutto. In queste ultime ore alcuni organi di stampa hanno fatto circolare un nuovo nome per l’incarico nel Golfo. Questa l’ipotesi, che anche noi abbiamo riportato in una prima versione di questo articolo: l’esecutivo di centrodestra starebbe ragionando sulla possibilità di presentare un’altra candidatura alternativa a Luigi Di Maio: quella dell’ex ministro della Transizione Ecologica del governo Draghi Roberto Cingolani. Dalla sua, Cingolani possiede un inglese perfetto, una laurea in Fisica, un importante background proprio sulle tematiche energetiche e, soprattutto, gode della stima e del rispetto della comunità internazionale. Non da ultimo, l’ex ministro della Transizione Ecologica vanta degli ottimi rapporti con Giorgia Meloni.

C’è un problema, anzi due. Primo: il diretto interessato ha smentito categoricamente quella che ritiene una “fake news”. “Non ho ruoli politici né mi interessa averne. Ho ripreso a lavorare, non so chi metta in giro queste voci ma non è così…”. Secondo: ci viene fatto notare che sarebbe tecnicamente difficile, se non impossibile. Il ruolo di inviato nel Golfo è un ruolo tecnico e non politico, e infatti i candidati hanno dovuto sostenere un colloquio che precede la scelta che spetta a Josep Borrell. Colloquio che Cingolani non ha sostenuto. Di Maio, invece, risulta essere il favorito, anche se è tutto da vedere se e quando la nomina andrà in porto.

Salvatore Di Bartolo, 2 dicembre 2022

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