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“È molto strano”. Strage dei treni in Spagna, ipotesi errore umano: cosa sappiamo

Secondo fonti governative tutto sarebbe iniziato con una anomalia al sistema automatico di sicurezza. Poi il passaggio al manuale e il possibile errore

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Un guasto al sistema di segnalamento, il passaggio alla gestione manuale e un ordine di ripartenza che potrebbe essere stato impartito per errore. È questa la pista principale seguita dagli investigatori per ricostruire le cause del gravissimo incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, dove un treno ad alta velocità Renfe AVE ha tamponato un convoglio Iryo.

Secondo fonti governative, tutto sarebbe cominciato con un’anomalia al sistema automatico di sicurezza che regola la circolazione ferroviaria. Il dispositivo, progettato per impedire situazioni di pericolo, avrebbe smesso di funzionare correttamente, provocando l’arresto di circa otto treni presenti nella zona. A quel punto la gestione del traffico sarebbe passata agli operatori, attraverso procedure manuali.

È proprio in questa fase che potrebbe essersi verificato l’errore fatale. Stando alle prime ricostruzioni tecniche, ai convogli sarebbe stata autorizzata la ripartenza. Uno di questi, il treno Iryo, sarebbe però rimasto fermo sui binari. Un operatore del centro di controllo di Atocha avrebbe quindi dato il via libera al Renfe che lo seguiva, senza accorgersi dell’ostacolo ancora presente lungo la linea.

L’impatto, avvenuto alle 8.54, ha provocato il deragliamento di due vagoni dell’Iryo, precipitati da un terrapieno. La velocità del treno al momento della collisione resta da accertare.

Una dinamica che solleva interrogativi sul funzionamento dei sistemi di sicurezza. Rafael Escudero, portavoce del sindacato ferroviario, ha definito l’incidente «molto strano». Intervistato da Antena 3, ha ricordato che la circolazione viene monitorata in tempo reale e che i convogli dispongono di dispositivi capaci di rilevare condizioni di pericolo lungo il percorso.

Come è stato possibile, dunque, che due treni finissero sullo stesso tratto di binario? E quali controlli erano ancora operativi dopo il guasto?

Le autorità stanno cercando di ricostruire la sequenza delle comunicazioni tra il centro di controllo e i macchinisti. L’errore umano rimane per ora un’ipotesi investigativa, non una causa definitivamente accertata. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se il disastro sia stato provocato da un ordine sbagliato, da un malfunzionamento dei dispositivi o da una concatenazione di più fattori.

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