Wall Street festeggia, il dollaro si rafforza e le Borse europee accelerano. Lo stop temporaneo della Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti ai dazi globali imposti da Donald Trump ha dato il via a una giornata euforica sui mercati finanziari, allentando le tensioni commerciali che gravavano sull’economia globale.
Rally a Wall Street: guidano i tecnologici
I future americani hanno reagito immediatamente alla decisione giudiziaria:
- Dow Jones +1,38%
- S&P 500 +1,6%
- Nasdaq 100 +2%
A trainare la corsa sono stati soprattutto i titoli tech, con Nvidia in primo piano: il colosso dei chip per intelligenza artificiale ha registrato ricavi sopra le attese, spingendo il titolo in after-hours di quasi il 5%. Gli investitori hanno letto nello stop ai dazi un possibile allentamento delle restrizioni sul commercio tecnologico, in particolare verso la Cina.
Europa in scia, boom del lusso
Anche i listini europei si sono mossi con decisione:
- Parigi +0,9%, spinta da Kering (+2,9%), Hermès (+1,93%) e LVMH (+1,6%)
- Milano +0,8%, con Moncler (+1,53%), Brunello Cucinelli (+1,55%) e Ferragamo (+3,2%)
- Francoforte +0,54%
- Madrid +0,2%
Il settore del lusso ha reagito con entusiasmo alla prospettiva di un contesto commerciale meno ostile, dopo mesi di penalizzazioni legate alla guerra dei dazi. La fine – anche solo provvisoria – delle tariffe imposte da Trump è stata letta come un possibile sollievo per la domanda internazionale, in particolare nei mercati asiatici.
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Il dollaro si rafforza, euro e yen in calo
La valuta americana ha proseguito la sua fase rialzista per la terza seduta consecutiva.
- Euro/dollaro in calo a 1,1269 (-0,20%)
- Dollaro/yen a 145,68 (+0,58%)
Il giudizio della Corte ha consolidato la fiducia degli investitori nella stabilità politica e nella leadership monetaria degli Stati Uniti, mentre i verbali del Fomc segnalano un approccio cauto ma deciso della Fed sulle prossime mosse.
Petrolio e Bitcoin in rialzo
Anche il mercato delle commodities ha reagito con ottimismo:
- Petrolio WTI +2% a 62,7 dollari
- Brent +1,7% a 66,03 dollari
Il recupero del greggio è sostenuto sia dalla diminuzione dei rischi tariffari sia dall’Opec+, che ha lasciato invariate le quote di produzione con taglio di 2 milioni di barili fino a fine 2026. Intanto Chevron ha sospeso l’export dal Venezuela dopo la revoca della licenza Usa, alimentando nuove pressioni sull’offerta globale. Bene anche il Bitcoin (+0,5% a 107.872 dollari)
Una sentenza che fa da sfondo
Sul piano legale, la US Court of International Trade ha stabilito che i dazi imposti da Trump ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act non hanno fondamento legale. “La legge del 1977 non conferisce al presidente l’autorità illimitata di imporre tariffe”, scrivono i giudici.
La Casa Bianca ha annunciato ricorso e lo scontro potrebbe salire fino alla Corte Suprema. Ma per ora, la sentenza ha offerto ai mercati una tregua tanto attesa.
Mercati in festa, ma il contenzioso continua
In attesa degli sviluppi legali, i mercati si godono un raro momento di distensione. Il blocco dei dazi ha ridato ossigeno a settori sotto pressione e rafforzato il clima di fiducia, alimentando acquisti su dollaro, tecnologia e lusso. Resta da vedere se si tratta solo di una pausa temporanea o dell’inizio di una nuova fase.
Enrico Foscarini, 29 maggio 2025
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


