Arrivano le tredicesime, ma a godere è solo il Fisco

L’Irpef si mangia 13 miliardi. E solo le briciole andranno in regali di Natale. Consumi al palo

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tredicesima tasse

Le tredicesime valgono 54 miliardi, ma nelle tasche degli italiani ne arriveranno poco più di quaranta. Il resto andrà in tasse, divorato dal fisco. In ultima istanza lo Stato che metterà le proprie mani (bucate) su un tesoretto da 13 miliardi. A tutto danno quindi:

Per la quota parte di tredicesime pagate dall’Inps, essendo l’Istituto previdenziale pubblico, si può pensare che per lo Stato sia una sorta di partita di giro. Ma che penalizza i pensionati. Piccola consolazione: ieri il governo ha deciso di rivalutare le pensioni del 5,4%, nel tentativo di assorbire almeno in parte l’inflazione. Significa che i cittadini percepiranno dal prossimo anno fino a 122 euro in più al mese; questo vale però solo per gli assegni fino a quattro volte il minimo, quelli per cui è previsto il recupero pieno dell’aumento dei prezzi (massimo 2.272,96 euro lordi).

Tornando alle tredicesime, il fisco, tramite l’Irpef, ingoierà per la precisione 13,2 miliardi. La stima è della Cgia di Mestre, specificando che il monte tredicesime è lievitato rispetto a dicembre 2022 perché sono aumentati gli italiani che hanno un contratto di lavoro dipendente, sia questo a tempo determinato o indeterminato.

Oltre al danno per i cittadini c’è anche la beffa per le imprese e il danno per un Pil già preso a martellate da Christine Lagarde. La gran parte dei 35 milioni di persone che stanno per incassare la tredicesima, per l’esattezza 18,9 milioni di lavoratori e 16,1 milioni di pensionati, difficilmente spingeranno infatti i consumi. Perché, avvertono gli artigiani veneti, dovranno utilizzare il denaro per saldare le bollette di casa e riuscire a spingere fino alla cassa del supermercato un carrello della spesa reso sempre più pesante dall’inflazione. Senza contare che di certo non aiuta l’ultima riforma del cuneo fiscale che penalizza chi prova ad arrotondare con lavoretti o straordinari.

Le famiglie hanno quindi ridotto le spese accessorie o, al massimo hanno comperato l’indispensabile per Natale, durante la settimana del Black Friday a prezzo scontato. Cioè quando sono inferiori i margini di profitto per i negozi. Si stima che sui 54 miliardi del tesoretto delle tredicesime, 40 al netto delle tasse, solo 7 miliardi diventeranno pacchi dono da mettere sotto l’albero. Più o meno lo stesso era accaduto lo scorso anno, ma se si guarda a 15 anni fa, si apre un baratro che dà le vertigini. Perché all’epoca gli italiani spendevano il doppio per i regali di Natale. Tutto questo senza contare che ora i prezzi sono molto più salati.

 

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