Economia

Carburanti, Tamoil applica il price cap: i pezzi e fino a quando

La compagnia libica aderisce alla campagna di sconti. L’appello del governo incassa un altro sì

carburanti diesel
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il fronte delle compagnie che hanno scelto di intervenire sui prezzi dei carburanti si allarga. Dopo Eni, IP e Q8, anche Tamoil aderisce all’iniziativa sollecitata dal governo per contenere il costo di benzina e gasolio. La società ha annunciato una serie di misure destinate a mitigare i prezzi praticati dalla propria rete fino al 31 ottobre 2026.

Tamoil segue le altre compagnie

Tamoil Italia, società del gruppo internazionale Oilinvest, ha spiegato che l’iniziativa nasce in risposta alle condizioni eccezionali che stanno interessando i mercati energetici e il settore dei trasporti. L’obiettivo dichiarato è attenuare l’impatto del caro-carburanti su famiglie e imprese, mantenendo al tempo stesso la sostenibilità economica della rete distributiva.

La compagnia sottolinea di voler «contribuire concretamente a sostenere la mobilità dei cittadini attraverso l’attuazione di interventi finalizzati al contenimento dei prezzi dei carburanti». Le misure, aggiunge Tamoil, sono state pensate per produrre benefici «sia per i consumatori finali sia per la sostenibilità economica delle attività connesse alla rete distributiva».

La società conferma quindi che l’iniziativa resterà in vigore fino al 31 ottobre 2026, presentandola come un contributo per attenuare gli effetti delle tensioni internazionali sul mercato.

Il price cap si allarga

L’ingresso di Tamoil rafforza una dinamica che nelle ultime ore ha coinvolto una parte sempre più ampia della rete italiana. Eni ha fissato un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, mentre IP ha adottato gli stessi valori attraverso un’applicazione progressiva. Q8, invece, ha scelto un sistema modulare senza indicare un unico prezzo massimo nazionale.

Il punto interessante è che non si tratta di un prezzo amministrato imposto indistintamente a tutti gli operatori: le compagnie stanno aderendo volontariamente all’appello del governo, decidendo modalità e durata degli interventi. È una differenza rilevante anche sul piano della concorrenza, perché lascia agli operatori la possibilità di calibrare le iniziative sulle caratteristiche delle rispettive reti.

Urso: «Il governo ha avuto riscontro»

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha letto l’adesione delle compagnie come una risposta positiva alla richiesta dell’esecutivo. «L’appello del governo, che si è fatto interprete delle famiglie e delle imprese italiane, alle grandi compagnie, ha avuto riscontro, innanzitutto ovviamente in Eni e poi, a differenza di quanto è accaduto in altri Paesi vicini, ha avuto riscontro anche nelle altre compagnie internazionali che operano nel nostro Paese», ha detto Urso a margine dell’inaugurazione del Salone Nautico di Genova.

«Dopo l’Eni, anche Ip, Q8 e Tamoil. Le compagnie internazionali hanno spontaneamente ridotto, con un price cap, il prezzo della benzina, del gasolio, un fenomeno che ha stupito tutti e che dimostra quanto gli altri amano questo Paese e quanto l’Italia sia diventata credibile e autorevole nel mondo», ha aggiunto il ministro. Urso ha quindi auspicato che un’analoga dinamica possa verificarsi anche sul fronte delle bollette energetiche domestiche.

Assoutenti chiede numeri più chiari

L’adesione di Tamoil viene accolta positivamente da Assoutenti, che però invita le compagnie a rendere immediatamente comprensibile agli automobilisti quale sarà il beneficio effettivo. «Bene per Assoutenti la decisione di Tamoil di tagliare i listini di benzina e gasolio alla pompa, ma è importante in questa fase indicare chiaramente quali saranno i vantaggi economici per gli automobilisti, di quanto effettivamente scenderanno i prezzi ai distributori e se tutti gli impianti si adegueranno alla misura», ha affermato il presidente Gabriele Melluso.

Secondo Melluso, «il taglio dei prezzi attuato dai vari marchi dimostra in modo inequivocabile quanto abbiamo sempre sostenuto dall’inizio dell’emergenza: le compagnie petrolifere hanno ampi margini per far scendere i listini rinunciando ad una parte dei loro enormi profitti». Una lettura che attribuisce quindi agli operatori ampi spazi di intervento, ma che non chiarisce ancora quale sarà il risparmio effettivo alla pompa per ciascun automobilista.

Leggi anche: 

La partita ora è sulla durata

Proprio la durata rappresenta il principale punto interrogativo. Gli interventi delle compagnie sono infatti temporanei e, per ora, differenziati. Eni ha previsto inizialmente 30 giorni, con la possibilità di estendere il proprio price cap fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

Assoutenti chiede invece che «price cap e sconti non possano durare solo 30 giorni, ma vadano estesi fino alla fine dell’anno», considerando che «la situazione in Medio Oriente continua ad essere critica e le quotazioni petrolifere non sembrano destinate a calare nel breve periodo». Con Tamoil il perimetro dell’iniziativa si allarga ulteriormente. Resta ora da verificare quanto rapidamente le riduzioni si trasferiranno ai listini dei singoli impianti e quale sarà il loro effetto medio sul prezzo nazionale. È su questo terreno, più che sugli annunci, che si misurerà il beneficio concreto per famiglie, automobilisti e imprese.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Eni in croce per i carburanti - Vignetta del 01/10/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Eni in croce per i carburanti

Vignetta del 01/10/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni