Economia

IL CASO DI BORSA

Vaticano: Giorgetti fa sorridere papa Leone con Bot e Btp

La controllata immobiliare dello IOR incassa 2,2 milioni dai titoli italiani. Crescono utili e liquidità della Sgir

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

I Buoni ordinari del Tesoro italiani fanno sorridere anche il Vaticano. La controllata immobiliare dello IOR, la Sgir, ha infatti registrato un incasso da 2,2 milioni di euro grazie al rimborso dei Bot detenuti in portafoglio, realizzando una significativa plusvalenza che ha rafforzato i conti della società nel corso del 2025. Un risultato che arriva mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti continua a puntare sulla domanda interna per sostenere il debito pubblico italiano.

La novità emerge dalla relazione allegata al bilancio 2025 della Società per gestioni immobili di Roma, società con sede in via della Conciliazione e controllata al 100% dallo IOR. L’operazione finanziaria ha consentito di far crescere sensibilmente la liquidità disponibile sui conti correnti della società immobiliare vaticana.

La gestione immobiliare dello IOR e il ruolo di Maria Teresa Carone

Nella relazione firmata da Maria Teresa Carone, manager scelta durante il pontificato di papa Francesco per il rinnovamento dello IOR, viene spiegato che l’attività della Sgir “consiste nell’amministrazione e gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della società e in comodato d’uso concesso dal socio”. La società gestisce dunque gran parte degli immobili riconducibili allo IOR nella Capitale, utilizzandone uno anche come sede legale.

La Carone ricopre inoltre il ruolo di direttrice del bilancio dello IOR, con riporto diretto al chief financial officer dell’istituto vaticano. Una figura tecnica che negli ultimi anni ha accompagnato il processo di razionalizzazione e maggiore attenzione ai conti avviato oltre Tevere.

Utili in crescita grazie ai titoli di Stato italiani

Il buon rendimento dei titoli di Stato italiani ha avuto effetti diretti sui risultati economici della società. Nel 2025 il valore della produzione della Sgir è salito a 2,445 milioni di euro, rispetto ai 2,326 milioni registrati nel 2024. In crescita anche l’utile netto, arrivato a 1,078 milioni contro i 918.830 euro dell’esercizio precedente.

Determinante il rimborso dei Bot, che ha consentito di incassare anche l’ultima cedola da 35.228 euro. Dopo la dismissione dei titoli, le disponibilità liquide sui conti correnti della società sono balzate a 3,565 milioni di euro, contro circa 1,3 milioni di euro con cui si era chiuso il bilancio 2024.

La liquidità ora pronta per nuovi investimenti

Secondo quanto riportato dagli amministratori nella relazione finanziaria, la liquidità accumulata dalla Sgir sarebbe ora “in attesa di reinvestimento”. E l’orientamento sembra restare quello già seguito negli ultimi anni: puntare ancora sui titoli di Stato italiani, considerati evidentemente un approdo redditizio e affidabile anche dalle strutture finanziarie legate al Vaticano.

Un segnale che conferma come il debito pubblico italiano continui ad attirare capitali non soltanto dai risparmiatori privati e dagli investitori istituzionali, ma anche da realtà finanziarie tradizionalmente prudenti come quelle riconducibili allo IOR.

Enrico Foscarini, 9 maggio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Il caso infinito - Vignetta del 10/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Il caso infinito

Vignetta del 10/05/2026