Economia

IL FATTO

Manovra, Giorgetti accelera su famiglia, natalità ed educazione

Il ministro punta su modifiche "popolari" alla legge di Bilancio tenendo al centro i conti. Lupi conferma spiragli per miglioramenti su scuole paritarie e libri

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Nel corso dell’assemblea nazionale di Noi Moderati, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il governo è entrato nella fase conclusiva della definizione della manovra, chiarendo che “siamo alla volata finale per valutare gli interventi meritevoli di finanziamento e sulle coperture se riusciamo a quadrare il cerchio”. Ha aggiunto che “se gli interventi che vengono chiesti portano risorse si aprono gli spiragli per potere dare o cominciare a dare questi tipi di risposta”, soffermandosi in particolare sulle proposte riguardanti le scuole paritarie e il sostegno per i libri scolastici.

Sostegno alla natalità e alle famiglie

Giorgetti ha ribadito che il vero nodo è “eliminare le barriere economiche che si frappongono alla natalità”. Nel suo intervento ha ricordato che “è stato rinnovato il bonus bebè” e che “abbiamo adottato misure per le lavoratrici madri con potenti decontribuzioni”, segnalando come ora il tema riguardi anche “l’onere per la crescita dei figli”. Ha poi osservato che si può intervenire già a partire dall’educazione, ipotizzando “di trarre ispirazione da soluzioni che ci sono in altri Paesi”. Il ministro ha spiegato di avere pensato a “scuole in cui i libri sono di proprietà dell’istituto e le scuole li mettono a disposizione degli studenti”, valutando “finanziamento per quelle scuole che volessero acquistarli” per offrirli poi agli alunni.

Lupi: miglioramenti possibili su scuole e famiglie

Da parte sua, il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi ha confermato l’intesa emersa nel confronto con il ministro, spiegando che “con il ministro Giorgetti abbiamo concordato oggi che per migliorare la manovra, in particolare con un’attenzione ulteriore alle famiglie e sul tema dell’educazione, libri scolastici e scuole paritarie, si può dare un ulteriore segnale”. Ha aggiunto che “per quanto riguarda il miglioramento della manovra abbiamo concordato alcuni temi importanti e credo che nei prossimi giorni con i relatori e con la maggioranza si troveranno anche le coperture”, sottolineando che “nessuno scontro, c’è stato un confronto a Palazzo Chigi”.

Riduzione della pressione fiscale e sostegno al ceto medio

Sul fronte fiscale, Giorgetti ha illustrato il percorso avviato negli ultimi anni osservando che “abbiamo fatto scelte politiche, la polemica di breve termine ci sta, ma i dati richiedono una analisi oggettiva”. Ha ricordato che “abbiamo avviato un percorso di riduzione della pressione fiscale, imposte e contributi, non partendo dai ricchi ma dalle classi di reddito inferiori permettendo di recuperare potere di acquisto”, aggiungendo che “una volta soddisfatto questo requisito stiamo passando al ceto medio in modo progressivo e nel rispetto dei vincoli”.

Conti pubblici e credibilità sui mercati

Il ministro ha definito l’equilibrio dei conti “un atto di coraggio e un atteggiamento equilibrato, prudente e responsabile”, spiegando che deriva “da un approccio culturale ma anche da uno stato di necessità”. Ha ricordato che l’esecutivo “ha faticosamente accompagnato un percorso che ha l’ambizione di arrivare al 3 per cento quest’anno”, evidenziando come il risultato dipenda ancora dalle variabili dell’ultimo mese, ma sia comunque finalizzato a “metterci in una traiettoria sostenibile” e a gestire il peso di politiche dispendiose che incideranno anche nel 2026 e 2027. Giorgetti ha affermato che “oggi ci presentiamo sui mercati con rinnovata credibilità”.

Il ritorno all’avanzo primario

Tra i risultati più rilevanti, Giorgetti ha sottolineato che “il più grande successo che abbiamo ottenuto è quello di aver riportato il bilancio in avanzo primario”, spiegando che ciò significa che “in questo momento l’Italia fa deficit solo ed esclusivamente per gli interessi che paga sul vecchio debito”. Ha quindi rivendicato che “questo governo non ha creato nuovo debito da lasciare alle nuove generazioni” e che questa è “la cosa di cui vado orgoglioso”.

Dialogo con le parti sociali

Infine, il ministro ha definito costruttivo il rapporto con le parti sociali, osservando che “il confronto con le parti sociali sulla manovra di bilancio ha prodotto dei risultati seri e importanti al di là delle anticipazioni, del chiacchiericcio”. Ha concluso che “il percorso di quest’anno ha consentito un proficuo confronto e credo di questo possiamo essere soddisfatti”.

Enrico Foscarini, 29 novembre 2025

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