Economia

L'ANALISI

Manovra, per gli stipendi fino a mille euro al mese in più: ecco come

Retribuzioni più corpose grazie al taglio Irpef e alle detassazioni dei premi di produzione e dei rinnovi contrattuali

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La manovra 2026, appena approvata al Senato, concentra una parte rilevante delle risorse su redditi e salari, con l’obiettivo dichiarato di sostenere il potere d’acquisto in una fase in cui l’inflazione continua a comprimere le buste paga. Le risorse complessive non sono ampie, visto che la legge di Bilancio vale circa 22 miliardi, ma il governo ha deciso di puntare su due leve centrali: il taglio dell’Irpef e una serie di misure mirate a incentivare gli aumenti salariali. I benefici potrebbero arrivare fino a 1.000 euro al mese.

Taglio Irpef: chi guadagna e quanto

Il cuore dell’intervento fiscale è la riduzione della seconda aliquota Irpef. Il governo mette sul piatto 3 miliardi di euro l’anno per i prossimi tre anni per abbassare dal 35 al 33 per cento l’aliquota che si applica ai redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Il beneficio riguarda lavoratori dipendenti e pensionati e cresce con l’aumentare del reddito, fino a raggiungere 440 euro l’anno, pari a circa 37 euro al mese per chi si colloca nella fascia più alta dello scaglione.

Per i redditi più bassi l’effetto è più contenuto, ma comunque percepibile: intorno ai 30 mila euro lordi l’aumento è di circa 40 euro l’anno, che salgono a 140 euro a quota 35 mila e a 240 euro intorno ai 40 mila. La norma potrebbe prevedere una sterilizzazione del beneficio per i redditi molto elevati, a partire da 200mila euro, anche se oltre i 240mila euro l’effetto diventa marginale perché le detrazioni risultano già azzerate.

Famiglia e lavoro femminile: bonus e congedi

Accanto alle misure fiscali, la Manovra rafforza il pacchetto famiglia con 3,5 miliardi di euro destinati a natalità e sostegno ai nuclei più fragili. Al suo interno trovano spazio il rifinanziamento della carta “dedicata a te” per i meno abbienti e il potenziamento degli incentivi per le madri lavoratrici.

Il cosiddetto bonus mamma viene confermato e rafforzato per le donne con due figli a carico e una retribuzione annua fino a 40mila euro. L’importo dovrebbe salire dagli attuali 40 a 60 euro al mese, mentre sul fronte dei congedi viene confermato anche il terzo mese di congedo parentale facoltativo retribuito all’80%, una misura pensata per favorire la natalità e l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

Stipendi detassati

Durante l’esame della legge di Bilancio in Senato è arrivata un’ulteriore proposta che potrebbe ampliare la platea dei beneficiari. Un subemendamento presentato in Commissione Bilancio estende ai contratti rinnovati nel 2024 la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti retributivi che saranno corrisposti dal 1° gennaio 2026. La misura, annunciata dalla ministra del Lavoro Marina Calderone e dal sottosegretario Claudio Durigon, allarga la soglia dei redditi interessati fino a 33mila euro, superando il precedente limite dei 28mila.

Secondo i due esponenti del governo, si tratta di “un risultato straordinario che conferma il lavoro dell’esecutivo per valorizzare la contrattazione collettiva e sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori”, un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla Manovra sul fronte di redditi e salari.

Fringe benefit raddoppiati: più rimborsi esentasse

La novità più immediata riguarda i fringe benefit, cioè i benefit aziendali che non concorrono alla formazione del reddito. Con la manovra 2026 le soglie vengono raddoppiate rispetto al passato, segnando un deciso cambio di passo nelle politiche sul welfare. La soglia generale sale a 2.000 euro annui per tutti i dipendenti, mentre per chi ha figli a carico arriva addirittura a 4.000 euro, contro i 1.000 e 2.000 euro previsti nel 2025.

Questo significa che l’azienda potrà riconoscere importi molto più elevati senza che su queste somme si paghino tasse o contributi. All’interno dei fringe benefit rientrano voci di spesa estremamente concrete per le famiglie, come il rimborso delle bollette di luce, gas e acqua, ma anche il pagamento delle rate del mutuo o dei canoni di affitto della prima casa. In termini pratici, una parte consistente del reddito potrà arrivare in busta paga o sotto forma di rimborso completamente netto, con un impatto immediato sul potere d’acquisto.

Premi di produzione: tassazione simbolica all’1%

Ancora più incisiva è la misura sui premi di produzione, che rappresenta uno degli interventi più aggressivi dell’intera Manovra. Per il biennio 2026-2027 l’aliquota agevolata scende dal 5 per cento a un 1% simbolico, trasformando di fatto i premi di risultato in una delle forme di reddito più convenienti in assoluto.

Allo stesso tempo cresce anche il tetto massimo del premio detassabile, che passa da 3.000 a 5.000 euro annui, mentre restano fermi i requisiti già previsti: il limite di reddito a 80.000 euro lordi e il legame del premio a obiettivi di produttività misurabili. In concreto, su un premio da 1.000 euro il lavoratore pagherà appena 10 euro di tasse, evitando sia l’Irpef ordinaria sia il prelievo contributivo pieno. È un incentivo forte alla contrattazione aziendale e alla diffusione di sistemi premianti legati ai risultati.

Lavoro notturno, festivo e straordinari: una flat tax sul disagio

La manovra 2026 interviene anche sul tema del lavoro “scomodo”, introducendo una sorta di flat tax pensata per rendere più appetibili turni notturni, festivi e straordinari. Per i lavoratori del settore privato con redditi fino a 40.000 euro, le maggiorazioni per queste prestazioni non si sommano più al reddito complessivo, ma vengono tassate separatamente con un’aliquota secca del 15 per cento.

Nel settore del turismo e della ristorazione viene inoltre confermato il cosiddetto Trattamento Integrativo Speciale, noto come Bonus Estate/Inverno, che prevede un credito aggiuntivo del 15 per cento sulla retribuzione lorda delle ore notturne e degli straordinari festivi, anticipato direttamente dal datore di lavoro in busta paga. Per chi svolge lavori particolarmente gravosi, come operai edili, conducenti di mezzi pesanti o personale sanitario di pronto soccorso, alla detassazione si affianca anche la conferma dello scudo sull’età pensionabile, evitando l’adeguamento alla speranza di vita previsto dal 2027.

Un guadagno fino a 1.000 euro al mese

Nel caso più favorevole, mettendo insieme tutte le misure previste dalla Manovra 2026, l’effetto sulla busta paga mensile può diventare tutt’altro che marginale. Un lavoratore dipendente con reddito intorno ai 40-50mila euro, contratto rinnovato, premi di risultato e utilizzo pieno del welfare aziendale può arrivare a cumulare il massimo dei benefici. Il taglio dell’Irpef vale fino a 37 euro al mese, il bonus mamma rafforzato porta 60 euro mensili per le lavoratrici con due figli, mentre i fringe benefit possono tradursi in un vantaggio netto che, spalmato sull’anno, arriva a 330 euro al mese nel caso della soglia da 4.000 euro. A questo si aggiungono i premi di produzione detassati all’1 per cento, che su un premio massimo da 5.000 euro equivalgono a circa 415 euro netti al mese se distribuiti su dodici mensilità, e il risparmio sugli straordinari e sul lavoro notturno grazie alla flat tax al 15 per cento, che può valere 50-100 euro mensili per chi svolge turni frequenti. Sommando tutte le voci, nel quadro teorico più ampio e con piena applicazione degli strumenti contrattuali, il beneficio complessivo può superare i 900-1.000 euro netti al mese, una cifra che rende evidente come la Manovra punti soprattutto a incentivare forme di reddito integrativo e contrattato più che aumenti diretti dello stipendio base.

Enrico Foscarini, 23 dicembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

La filiera dell’immigrazione - Vignetta del 18/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La filiera dell’immigrazione

Vignetta del 18/05/2026