L’ingresso di Matteo Renzi nel consiglio di amministrazione di Enlivex è una di quelle notizie che sembrano fatte apposta per far alzare un sopracciglio al lettore. La società biotecnologica israeliana, quotata al Nasdaq, ha deciso di affiancare alla ricerca medica un piano strategico basato sull’acquisto della criptovaluta Rain, legata ai mercati predittivi. Un incrocio tra laboratorio e sfera di cristallo digitale, e proprio qui entra in scena l’ex premier con il suo ben noto senso delle relazioni internazionali. Del resto, chi meglio di lui per offrire alla società una «visione a lungo termine», come ha spiegato commentando l’incarico e dicendosi «felice» di unirsi al board?
Cripto, biotech e un titolo che vola in Borsa
A Wall Street la notizia ha fatto scalpore. Il titolo Enlivex è salito oltre il 40% e il valore della criptovaluta Rain è schizzato ancora più in alto, superando il 130% in poche ore. Non è chiaro se sia stato l’effetto della strategia cripto, dell’arrivo di Renzi o una combinazione dei due fattori. Di certo, l’operazione ha attirato l’attenzione degli investitori, colpiti dalla decisione dell’azienda di raccogliere 212 milioni di dollari – versabili anche in USDT (Tether) – per finanziare il nuovo corso.
Renzi, dal canto suo, ha ribadito di vedere «un reale potenziale nelle tecnologie blockchain e nei modelli predittivi che incoraggiano chiarezza, partecipazione e trasparenza». Tutto molto in linea con la sua narrazione pubblica e con la capacità di muoversi in ecosistemi globali che ha coltivato negli anni da premier.
Incarico gratuito per rispettare le regole
Dal suo entourage è arrivata la precisazione che l’incarico sarà «a titolo gratuito», anche in considerazione della norma approvata nella legge di Bilancio 2025, che limita ai parlamentari la possibilità di ricevere compensi da società extra-Ue. Una norma che qualcuno ha letto come una sorta di freno dopo le molte discussioni – e polemiche politiche – sulle attività estere del senatore, incluse quelle in Medio Oriente.
Renzi sembra cavarsela comunque bene anche quando gli affari non prevedono parcelle, puntando invece sul valore aggiunto della sua rete di contatti.
Prediction market, ovvero il futuro spiegato
La grande scommessa di Enlivex – è il caso di dirlo – riguarda il mondo dei prediction market, piattaforme in cui si punta sul verificarsi di eventi futuri. Dalle elezioni americane alla consegna degli Oscar, passando per scenari geopolitici più o meno probabili, tutto può trasformarsi in un’opzione predittiva. Negli Stati Uniti il settore corre veloce anche perché non è considerato gioco d’azzardo e, anzi, viene presentato come un termometro delle aspettative collettive. Proprio qui entra in scena Rain, il protocollo che Enlivex vuole sostenere con la sua maxi-operazione finanziaria.
Il presidente dell’azienda, Shai Novik, ha definito questa strategia come un modo per rendere Enlivex «la prima società quotata negli Stati Uniti a offrire esposizione ai mercati di previsione». Una scelta che richiama un’immagine ormai familiare: un settore emergente, un token in rapida ascesa e un personaggio politico abituato a muoversi tra innovazione, geopolitica e business globale.
Renzi e il talento di trovarsi dove le cose accadono
Nella sua lunga attività pubblica e privata, Renzi si è già trovato più volte immerso in scenari geopolitici che hanno sollevato discussioni. Le cronache ricordano ancora la sua partecipazione al forum saudita di Riyad nel 2021, dove intervistò Mohammed bin Salman, episodio che aprì un ampio dibattito politico e mediatico sui rapporti dell’ex premier con l’Arabia Saudita. Allo stesso modo, le sue frequenti iniziative in Medio Oriente hanno alimentato analisi, commenti e talvolta speculazioni sulle sue relazioni con Israele e sulle reti di contatti costruite negli anni, senza che nulla di tutto ciò abbia mai portato a elementi concreti oltre alle interpretazioni giornalistiche.
Accanto a Renzi, in più di una stagione politica, è spesso comparso il nome di Marco Carrai, imprenditore fiorentino vicino all’ex premier e figura con un profilo molto presente nei temi della cybersecurity. Anche la sua attività, nel tempo, è stata oggetto di attenzione mediatica, soprattutto per il suo ruolo in progetti legati alla sicurezza informatica e per le relazioni internazionali che hanno accompagnato la sua carriera, sempre raccontate e discusse dalla stampa con interpretazioni a volte divergenti.
In questo contesto fatto di rapporti globali, consulenze, viaggi e antenne sempre drizzate sulle nuove tecnologie, Renzi approda ora alla strategia cripto-biotech di Enlivex. E, come spesso accade nella sua parabola, lo fa ritrovandosi di nuovo in quel punto preciso in cui politica, affari internazionali e innovazione si intrecciano. E dove non mancano mai, puntuali, le polemiche.
Enrico Foscarini, 26 novembre 2025
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