Economia

SOLLIEVO CAPITOLINO

Rottamazione quinquies, Roma aderisce

Stop a sanzioni e interessi su multe, Imu e Tari. Ecco chi può aderire e come pagare

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Anche Roma aderisce alla rottamazione quinquies, il provvedimento varato dal Governo che permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale pagando le cartelle esattoriali in forma agevolata. Il via libera è arrivato nei giorni scorsi in Commissione Bilancio e manca soltanto il voto definitivo dell’Assemblea capitolina, considerato però una formalità politica.

La misura riguarda una lunga serie di debiti fiscali e amministrativi accumulati nel corso degli anni e rappresenta un’opportunità importante per cittadini e imprese alle prese con cartelle non saldate. La normativa nazionale lasciava infatti ai Comuni la possibilità di aderire alla definizione agevolata per multe, tasse e tributi di competenza locale entro il 30 giugno, attraverso una specifica delibera del Consiglio comunale. Alla fine il Campidoglio ha deciso di procedere con l’adesione.

Quali cartelle rientrano nella rottamazione quinquies

La sanatoria interesserà le cartelle esattoriali riferite a tributi statali e locali notificati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, coprendo quindi un arco temporale di ben 23 anni. Tra le somme che potranno essere rottamate figurano il mancato o errato pagamento dell’Irpef, dell’Imu, della Tari e delle multe per violazioni del codice della strada elevate dalla polizia locale, ma anche da carabinieri e polizia.

Per quanto riguarda i tributi statali, la definizione agevolata consentirà di includere anche le cartelle già inserite nelle precedenti rottamazioni ma decadute a causa del mancato pagamento delle rate previste. Il principio resta lo stesso: il contribuente dovrà versare esclusivamente il capitale dovuto e le spese di notifica o di eventuali procedure esecutive.

Saranno invece cancellati interessi, sanzioni, more e aggio. Nel caso delle multe stradali, il beneficio riguarderà soltanto interessi e aggio, mentre resterà dovuta la sanzione principale prevista dal verbale.

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Per Roma Capitale la misura coinvolgerà soprattutto multe non pagate, tributi comunali e imposte locali. Nel dettaglio rientrano le sanzioni elevate da vigili urbani e ausiliari del traffico, oltre a Imu, Tari, tassa per l’occupazione del suolo pubblico e altri tributi comunali.

Anche in questo caso il meccanismo seguirà il modello nazionale della definizione agevolata. I cittadini potranno quindi estinguere i propri debiti pagando soltanto quanto originariamente dovuto, con l’eliminazione totale delle sanzioni accessorie e degli interessi di mora. L’obiettivo è quello di alleggerire il peso economico per i contribuenti e, allo stesso tempo, facilitare il recupero delle somme da parte dell’amministrazione.

Chi può aderire alla definizione agevolata

La rottamazione quinquies sarà accessibile a tutti i contribuenti che hanno cartelle o debiti relativi a entrate comunali e amministrative. Potranno essere inseriti nella definizione agevolata debiti legati a Imu, Tari, sanzioni del codice della strada, contributo di soggiorno e altre sanzioni amministrative.

La misura sarà aperta anche a chi ha un contenzioso in corso e non intende proseguire il giudizio. In questo caso sarà necessario allegare la dichiarazione di rinuncia alla causa. Potranno aderire inoltre i cittadini che hanno già una rateizzazione attiva: gli importi già pagati saranno considerati acquisiti e la nuova rottamazione verrà calcolata esclusivamente sul debito residuo.

Come funzioneranno i pagamenti e le rate

La normativa prevede diverse modalità di pagamento in base all’importo complessivo dovuto. Per i debiti fino a mille euro sarà previsto il versamento in un’unica soluzione. Per somme comprese tra mille e 10mila euro si potrà scegliere un piano fino a tre rate mensili.

Nel caso di importi superiori a 10mila euro e fino a 30mila euro sarà possibile richiedere fino a sei rate mensili, mentre oltre i 30mila euro si potrà arrivare a un massimo di 12 rate. A livello nazionale, invece, la rottamazione prevede anche la possibilità di saldare in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali distribuite nell’arco di nove anni.

Enrico Foscarini, 19 maggio 2026

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