Nuova giornata di pesanti disagi per i passeggeri del trasporto aereo italiano. Domani, infatti, una serie di mobilitazioni sindacali coinvolgerà aeroporti, controllori di volo e compagnie aeree, con inevitabili ripercussioni sui collegamenti nazionali e internazionali. A farne le spese saranno soprattutto i viaggiatori, costretti ancora una volta a fare i conti con cancellazioni, ritardi e servizi ridotti.
ITA Airways ha annunciato di aver dovuto cancellare circa il 38% dei voli previsti a causa dello sciopero di otto ore proclamato per il personale Enav del Centro di Controllo d’Area di Roma e dell’aeroporto di Napoli Capodichino aderente alla Uiltrasporti. Lo stop è previsto dalle 10 alle 18 e rischia di paralizzare una parte significativa del traffico aereo nazionale.
La compagnia ha invitato i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto”, controllando il sito ufficiale oppure contattando l’agenzia presso cui è stato acquistato il biglietto. ITA Airways ha inoltre precisato che i clienti coinvolti da cancellazioni o modifiche sostanziali dell’orario potranno richiedere un cambio di prenotazione senza penali oppure il rimborso del biglietto entro il 18 maggio, nei casi previsti dalla normativa interna della compagnia.
Non solo aeroporti: maggio si annuncia caldo per i trasporti
Quello di domani rischia però di essere soltanto il primo appuntamento di un mese particolarmente complicato per il settore dei trasporti. Secondo il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nelle prossime settimane sono previste numerose agitazioni che interesseranno ferrovie, autostrade, trasporto merci e servizi pubblici locali.
Il 18 maggio scatterà lo sciopero generale proclamato dall’Usb, con il personale ferroviario fermo dalle 21 del 17 maggio fino alle 20.59 del giorno successivo. Coinvolti anche i lavoratori delle autostrade e parte del comparto sanitario. Una mobilitazione estesa che rischia di avere effetti significativi sulla circolazione e sui servizi essenziali.
Dal 25 al 29 maggio è invece previsto il fermo dell’autotrasporto merci, proclamato da numerose associazioni d’impresa. Per quattro giorni i mezzi pesanti potrebbero fermarsi su tutto il territorio nazionale, con conseguenze anche sulla logistica e sulla distribuzione delle merci.
Trasporto pubblico locale e servizi urbani sotto pressione
Le proteste non riguarderanno soltanto il sistema nazionale dei trasporti, ma anche diverse realtà locali. A Roma è previsto uno sciopero che coinvolgerà Ama, l’azienda municipale dei rifiuti, mentre il trasporto pubblico locale subirà stop e rallentamenti in città come Milano, Monza e Brianza, Bari, Palermo e Napoli.
Ulteriori mobilitazioni interesseranno anche gli appalti ferroviari in Toscana ed Emilia-Romagna. Una situazione che conferma come il settore della mobilità continui a vivere una fase di forte tensione sindacale, con effetti diretti su cittadini, lavoratori e imprese.
Nel frattempo, per chi deve viaggiare nei prossimi giorni, il consiglio resta quello di monitorare costantemente lo stato dei collegamenti e verificare eventuali variazioni prima di mettersi in viaggio.
Enrico Foscarini, 10 maggio 2026
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