Economia e Logistica

IL FOCUS

Manovra, mini-taglio Irpef e stangata su banche e assicurazioni: cosa cambierà

Il Dpb 2026 rivela la manovra da 18,6 miliardi. Focus su taglio Irpef, nuove regole Isee e fondi per la sanità

Giancarlo Giorgetti Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Il Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) per il 2026 traccia la rotta della politica economica italiana, con una manovra stimata in circa 18,6 miliardi di euro. L’obiettivo del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è coniugare il sostegno a famiglie e imprese con un rigoroso percorso di rientro nei conti pubblici, puntando sull’anticipo delle entrate e l’efficientamento della spesa.

Il quadro macroeconomico

Le proiezioni economiche contenute nel Dpb confermano prospettive a breve termine moderatamente positive. Nonostante le incertezze globali, la crescita acquisita per il 2025 è data allo 0,5%, con attese di una moderata accelerazione nella seconda metà dell’anno, sostenuta dal settore manifatturiero e da un mercato del lavoro che continua a mostrare solidità. Il tasso di disoccupazione, stabilizzatosi attorno al 6%, si mantiene sui livelli più bassi della serie storica.

Sul fronte della finanza pubblica, il governo ribadisce l’ambizioso traguardo di abbassare il rapporto deficit/Pil al 3% già nel 2025. Se questo obiettivo venisse raggiunto, l’Italia uscirebbe con un anno di anticipo dalla procedura europea per deficit eccessivo. Riguardo al debito, dopo un lieve innalzamento che toccherà il picco del 137,4% del Pil nel 2026, si prevede un’inversione di tendenza a partire dal 2027, con un ritorno al 136,4% nel 2028.

Banche, assicurazioni e altre coperture

La copertura finanziaria della manovra si regge su un mix di entrate straordinarie e razionalizzazione della spesa. La voce più cospicua (circa 5 miliardi) è rappresentata dalla rimodulazione delle spese del Pnrr (pari allo 0,22% del Pil nel 2026). Una delle principali fonti di copertura della manovra è rappresentata dalle misure a carico del settore finanziario e assicurativo. Il Dpb prevede un contributo pari allo 0,19% del Pil nel 2026 e nel 2027, che scenderà allo 0,10% nel 2028. In valori assoluti significa circa 4,3-4,4 miliardi di euro annui per i primi due anni e 2,3 miliardi nel 2028, per un totale di circa 11 miliardi nel triennio. La misura non è una tantum. A completare le coperture, si prevede un risparmio di circa 8 miliardi nel triennio derivante da una revisione degli stanziamenti di bilancio dei ministeri.

Fisco e lavoro

Il governo intende proseguire il percorso di riduzione del carico fiscale sul lavoro. La misura fiscale di maggiore impatto è la riduzione della seconda aliquota Irpef, che passerà dall’attuale 35% al 33%. Questa agevolazione sarà però calibrata per limitare i benefici ai redditi più elevati.

Vengono inoltre previsti specifici interventi per incrementare il potere d’acquisto e il legame tra produttività e salario:

  • Settore Privato: Agevolazioni fiscali su premi di risultato e sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali.
  • Settore Pubblico: Sarà introdotta una misura di agevolazione fiscale specifica sul trattamento accessorio dei dipendenti pubblici.

Famiglie

L’attenzione al welfare familiare si traduce in diversi interventi mirati:

  • Isee e Casa: Sarà rivista la disciplina Isee, con l’introduzione di maggiorazioni delle scale di equivalenza per i nuclei con due o più figli e l’innalzamento della soglia di esclusione della casa di abitazione dal calcolo.
  • Lavoratrici madri: Potenziata per il 2026 la misura destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e un reddito non superiore a 40.000 euro.
  • Sostegni mirati: Rifinanziamento per il biennio 2026-2027 della “Carta dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari e stanziamenti dedicati al completamento della riforma del ruolo del caregiver familiare.
  • Detrazioni edilizie: Proroga al 2026 delle disposizioni relative alle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi (la detrazione sulla prima casa resta al 50% recuperabile in 10 anni su un massimo di 92mila euro).

Imprese

La manovra guarda al mondo produttivo con misure volte a stimolare gli investimenti e l’innovazione:

  • Incentivi: Si prevede una proroga del credito d’imposta per le aree Zes (Zone Economiche Speciali) e Zls (Zone Logistiche Semplificate).
  • Ammortamento: Sarà introdotta una specifica misura per favorire gli investimenti in beni materiali attraverso la maggiorazione del costo di acquisizione valido ai fini del loro ammortamento.
  • Proroghe e Rifinanziamenti: Prorogata fino al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione di Plastic Tax e Sugar Tax. Vengono inoltre rifinanziati strumenti essenziali come la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo.
  • Fondo contenziosi: È stata accantonata una risorsa di 2 miliardi di euro per il 2026 in un fondo strategico destinato a fronteggiare eventuali soccombenze dello Stato in contenziosi giudiziari importanti (come quello in corso con l’ex Telecom Italia sul canone del 1998).

Sanità e Pensioni

Sanità

Il Fondo Sanitario Nazionale vedrà un incremento significativo di risorse. Agli stanziamenti già previsti, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi annui per il biennio successivo. Una parte di queste risorse è espressamente destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti economici in favore del personale sanitario.

Pensioni

Riguardo al sistema pensionistico, il governo ha confermato l’aumento graduale dei requisiti di accesso (l’adeguamento all’aspettativa di vita) nel biennio 2027-2028, ma introducendo una specifica sterilizzazione per le categorie di lavoratori che svolgono mansioni gravose o usuranti, esentandoli da tale innalzamento.

Enrico Foscarini, 16 ottobre 2025

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