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Concordato preventivo: riapre la sanatoria per le partite Iva

Sconti fiscali legati al concordato biennale 2025-2026 e scudo dai controlli con pagamenti fino a 10 rate

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Il ravvedimento speciale 2025-2026 – previsto anche nella nuova annualità del concordato preventivo biennale – riparte ufficialmente e apre una nuova finestra di regolarizzazione fiscale dedicata alle partite Iva. Con l’approvazione dell’emendamento al decreto fiscale in Commissione Finanze della Camera, il governo punta a coinvolgere oltre 2,2 milioni di contribuenti e a recuperare un miliardo di euro di nuove entrate.

Questa sanatoria fiscale riguarda le annualità 2019-2023 ed è rivolta esclusivamente ai titolari di partita IVA che aderiranno al concordato preventivo biennale 2025-2026.

Ravvedimento speciale 2025-2026: a chi è rivolto

Il nuovo ravvedimento si rivolge alle partite IVA che decideranno di aderire al concordato biennale con il Fisco, replicando la strategia già vista lo scorso anno. Il precedente ravvedimento speciale aveva prodotto incassi per 1,3 miliardi di euro e aveva visto circa il 40% dei soggetti Isa affiancare la sanatoria all’accordo preventivo.

Le agevolazioni previste

Il meccanismo prevede vantaggi fiscali in base al punteggio Isa (indicatori sintetici di affidabilità fiscale):

  • 5% di imponibile aggiuntivo per chi ha Isa pari a 10.
  • Fino al 50% per chi ha Isa sotto 3.

Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono anch’esse proporzionali all’affidabilità fiscale:

  • 10% per Isa pari o superiore a 8
  • 12% per Isa tra 6 e 8
  • 15% per Isa sotto 6

Per l’Irap si applicherà una aliquota unica del 3,9%.

Per gli anni fiscali 2020 e 2021 è previsto un abbattimento del 30%, a causa delle restrizioni Covid. Tuttavia, il versamento minimo non potrà scendere sotto i 1.000 euro.

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Scadenze e modalità di pagamento

I pagamenti dovranno essere effettuati dal 1° gennaio al 15 marzo 2026. Sarà possibile pagare in unica soluzione oppure in massimo 10 rate mensili (invece delle 24 previste lo scorso anno).

I vantaggi per le partite Iva

Chi aderisce al ravvedimento speciale 2025-2026 potrà ottenere uno scudo fiscale dai controlli per le annualità interessate dal versamento. Attenzione! Lo scudo decade in caso di:

  • decadenza dal concordato,
  • misure cautelari personali o patrimoniali,
  • rinvio a giudizio per reati tributari gravi,
  • dichiarazioni infedeli o ravvedimento non perfezionato.

Gli effetti per lo Stato

Il costo stimato dell’operazione tra il 2026 e il 2030 è di 395 milioni di euro, coperti per l’85% dal fondo per la riforma fiscale. L’obiettivo di incassare un nuovo miliardo netto di euro appare del tutto realistico.

Enrico Foscarini, 21 luglio 2025

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