Economia e Logistica

L'ANALISI

Laurea, quando conviene riscattarla per pensionarsi prima

Guida aggiornata 2025 sul riscatto laurea: come funziona, costi, vantaggi fiscali e quando conviene davvero richiederlo per andare in pensione prima

genitori felici per la laurea del proprio figlio Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il riscatto della laurea rappresenta una delle opportunità previdenziali meno conosciute ma potenzialmente più vantaggiose per chi intende andare in pensione con qualche anno di anticipo. Nonostante se ne parli da tempo, in Italia pochi hanno scelto di utilizzarlo, complice una normativa non sempre chiara e una certa diffidenza verso gli strumenti previdenziali.

Vediamo allora, con chiarezza, come funziona il riscatto degli anni universitari nel 2025, quanto costa e quando può davvero fare la differenza.

Come funziona il riscatto della laurea

Il riscatto consente di trasformare gli anni passati all’università in anni validi ai fini pensionistici, a condizione di aver conseguito il titolo di studio. Esistono due modalità:

  • Riscatto Ordinario: il costo si calcola in base al reddito. È integralmente deducibile.
  • Riscatto Agevolato: si basa su un importo fisso (nel 2025 pari a 6.123 euro all’anno) indipendentemente dal reddito e gode della detrazione fiscale.

Chi può chiederlo e per quali titoli di studio

Il riscatto può essere richiesto da chi ha:

  • Laurea vecchio ordinamento
  • Laurea triennale o magistrale
  • Diplomi universitari, dottorati, diplomi AFAM e ITS Academy

Non sono riscattabili gli anni fuori corso, né quelli già coperti da altri contributi. Anche gli studi all’estero possono essere riscattati solo se il titolo è riconosciuto dal Ministero ai fini previdenziali.

Quanto costa nel 2025

Il costo dipende dal sistema previdenziale di appartenenza:

  • Retributivo (pre 1996): calcolo complesso con la riserva matematica.
  • Contributivo (post 1996): 33% del reddito annuo.

Un esempio pratico

  • Riscatto Agevolato (reddito non rilevante): 6.123 euro x 4 anni = 24.492 euro
  • Riscatto Ordinario (reddito 32.170 euro): 10.616 euro x 4 anni = 42.464 euro

Attenzione: una volta scelto il metodo (agevolato o ordinario), non è più possibile cambiarlo.

Leggi anche:

Quando conviene davvero

In linea generale, il riscatto conviene di più:

  • Se si inizia presto (costi più bassi)
  • Con redditi bassi (agevolato)
  • A chi ha carriere lunghe da costruire nel sistema contributivo
  • A chi desidera anticipare il pensionamento

Occhio però ad alcune eccezioni: riscattare periodi pre-1996 può far perdere i vantaggi delle pensioni anticipate contributive e obbligare a lavorare di più.

Come presentare domanda

La richiesta si inoltra tramite il sito Inps o attraverso un patronato. L’Inps fornisce risposta entro circa 3 mesi.

Come pagare

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o a rate (fino a 10 anni, senza interessi) tramite pagoPA:

  • Online banking
  • ATM abilitati
  • Poste, bar, edicole, supermercati, tabaccherie

Anche l’addebito diretto su conto corrente è consentito.

Enrico Foscarini, 14 luglio 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni