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Come riscoprire la virtù del risparmio

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Il risparmio è un tema molto delicato. Non solo perché per le persone normali comporta la rinuncia ad una spesa immediata in vista della soddisfazione di un bisogno ipotetico e magari lontano nel tempo. Ma anche perché tocca i nostri progetti di vita e soprattutto quello di chi ci è più caro, i nostri figli e i nostri nipoti. E’ un tema delicato anche perché dietro ogni risparmio si nasconde la tentazione diabolica della speculazione finanziaria, della possibilità di fare i soldi con i soldi, della ricerca impossibile del più alto guadagno con il minor rischio.

E’ allora necessario innanzitutto diffidare da chi promette la via sicura per diventare ricchi in breve tempo. Se qualcuno conoscesse la ricetta non perderebbe tempo a scrivere libri e a partecipare a trasmissioni televisive, ma si metterebbe all’opera per mettere in pratica le proprie certezze.
Ci possono essere tuttavia delle eccezioni: sono quelle di chi prima che essere esperto di finanza si propone come guida nei sentieri dell’umanità, dei comportamenti, degli atteggiamenti che si possono avere nei confronti del denaro, degli investimenti, del risparmio.


Perché ci sono tre principi di fondo che appaiono importanti guardando al denaro, soprattutto se è il nostro. Il primo è imparare che il denaro non è tutto, anzi è solo uno strumento per raggiungere altri obiettivi che fanno parte della nostra umanità, anche nelle relazioni di solidarietà con gli altri.
Il secondo è convincersi che comunque il denaro è importante e quindi va trattato seriamente, non tanto nel senso della prudenza, ma soprattutto nella prospettiva della consapevolezza, della capacità di mettere a fuoco gli obiettivi e i mezzi per raggiungerli.
Il terzo è diffidare da chi pensa che i mercati finanziari si muovano (esclusivamente) secondo logiche razionali e quindi in larga parte prevedibili. In realtà i mercati si muovono sotto la spinta di milioni di decisioni individuali che sono in larga parte emotive, arbitrarie e imprevedibili.

Ecco allora perché è utile una guida che parta da un principio fondamentale: più importante del denaro è chi lo accompagna. E’ quanto fanno un grande esperto psicologia come Paolo Legrenzi, docente emerito a Ca’ Foscari, collaboratore del Sole 24 Ore e autore di molti libri sull’economia comportamentale, e Leopoldo Gasbarro, giornalista economico, direttore di Wall Street Italia e grande divulgatore di temi finanziari. Il libro in cui hanno raccolto le loro conversazioni ha un titolo avvincente “Ricchi per la vita” (Ed. Sperling & Kupfer, pag. 230, € 19,90 – Ricchi per la vita – Sperling & Kupfer Editore ), ma non è una raccolta di ricette di chi vuole “vincere facile” nel mondo della finanza. E’ molto di più. Perché la ricchezza di cui parlano è quella di chi non confonde i valori con i prezzi, è quella che pone in primo piano temi come l’amore, la partecipazione, la vita in tutte le sue dimensioni.

Perché, come è scritto nelle ultime righe, l’approccio che dobbiamo avere verso i mercati finanziari e gli investimenti ha le sue radici nelle nostre esperienze quotidiane. “Tre cose sono essenziali per andare avanti e anche per investire bene i nostri risparmi: coraggio, perché le paure ci portano fuori strada (di qui il premio al rischio), competenze, perché spesso non le abbiamo (di qui il consulente) e umiltà, per non illudersi di avere le competenze che servono”.
Coraggio, competenze e umiltà: tre valori che possono aiutare a rendere più fruttuosi i nostri investimenti, ma che soprattutto aiutano ad affrontare, con serenità e senso della misura, i tempi difficili che stiamo vivendo. Magari scoprendo che proprio dalle difficoltà e dalle incertezze possono nascere le migliori soddisfazioni.

 

Gianfranco Fabi

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