Una conferma del successo della tecnologia made in Italy nel mondo e un volano per la ripresa del nostro Paese: è almeno doppia la valenza strategica della maxi-commessa ottenuta da Fincantieri in Indonesia. Il gruppo guidato da Giuseppe Bono ha infatti firmato con il ministero della Difesa dell’Indonesia, un contratto per la fornitura di sei fregate classe FREMM da realizzare ex novo, a cui si aggiunge l’ammodernamento e la vendita di due fregate classe Maestrale. Questo ordine rappresenta un successo per Fincantieri e per il nostro Paese. L’accordo assume infatti estrema rilevanza nell’ottica di rafforzamento della collaborazione tra l’Italia e l’Indonesia in un’area strategica del Pacifico. E a conferma della riconosciuta leadership di Fincantieri – che è uno dei principali complessi cantieristici al mondo e l’unico attivo in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia – è stato scelto da Daewoo per contribuire al design delle nuove portaerei coreane. Analizziamo i due contratti più da vicino.
L’effetto volano della maxi-commessa a Giacarta
La gara ha visto partecipanti da tutto il mondo – da Mitsubishi Heavy Industries (Giappone) al consorzio Babcock (Gran Bretagna) a Damen (Olanda) – ma Fincantieri ha sbaragliato la concorrenza. Di certo lo status di fornitore privilegiato della US Navy, per di più con un progetto proprio, ha costituito un eccellente biglietto da visita a favore del gruppo italiano, che ricoprirà il ruolo di prime contractor per l’intero programma: il controvalore del contratto, che include il relativo supporto logistico, non è stato comunicato, ma alcuni analisti stimano che si tratti di una partita prossima ai quattro miliardi di euro. Di grande rilievo anche l’effetto volano per aiutare il nostro Paese a ripartire dopo il Covid. La costruzione delle fregate assicurerà infatti notevoli ricadute occupazionali per diversi stabilimenti italiani del gruppo nei prossimi anni a cui si aggiunge il coinvolgimento di altre società del settore, in particolare di Leonardo che fornirà il sistema di combattimento. Ne beneficeranno inoltre anche numerose piccole e medie imprese italiane della filiera ed è infine prevista la collaborazione del cantiere locale di PT-PAL sull’isola di Giava. L’ammodernamento delle due unità classe Maestrale, che Fincantieri acquisirà dalla Marina Militare una volta che saranno dismesse, sarà anch’esso realizzato in Italia.
“L’acquisizione di un ordine di tale portata consente a Fincantieri di assumere anche la leadership globale nel settore delle navi di superficie, ed è la conferma del primato tecnologico di un progetto ritenuto ancora una volta il più innovativo sul mercato che, tra ordini e opzioni, ha portato a 20 navi per diverse Marine straniere”, sottolinea Bono. Le venti unità includono, oltre all’Indonesia, la commessa per la Marina Statunitense e per quella dell’Egitto. “Questo programma – prosegue l’ad di Fincantieri – ha una rilevanza strategica straordinaria, sia per il ritorno economico per il nostro Paese e per la filiera della difesa italiana, sia perché assicura a Fincantieri un forte posizionamento nell’area, aprendo di fatto la strada per la finalizzazione di ulteriori importanti trattative per altri programmi in fase di discussione anche nel settore civile”. Conclude Bono: “Rivolgo un riconoscimento alla nostra Marina, che ha contribuito in maniera determinante a realizzare assieme all’industria del Paese una nave apprezzata in tutto il mondo e che soddisfa in pieno le proprie esigenze operative”. Va detto che Fincantieri, alle cui spalle ci sono oltre 230 anni di storia, mantiene il proprio know-how e i centri direzionali in Italia, dove impiega 10.000 dipendenti e attiva circa 90.000 posti di lavoro, che raddoppiano su scala mondiale in virtù di una rete produttiva di 18 stabilimenti in quattro continenti e oltre 20.000 lavoratori diretti.
L’imbarco sulle portaerei della Corea
Fincantieri ha firmato un contratto con Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering (Dsme) per il supporto al Conceptual Design della nuova classe di portaerei “Cvx” per la Marina della Corea del Sud: il programma relativo all’unità capoclasse prevede la gara per il Basic Design a partire dalla seconda metà del 2021, mentre la progettazione di dettaglio e la costruzione prenderanno avvio negli anni successivi. In particolare Fincantieri fornirà a Dsme una consulenza sulla base dell’esperienza maturata con la costruzione della Lhd (acronimo di Landing Helicopter Dock): si tratta della innovativa unità “Trieste”, che sarà consegnata il prossimo anno alla nostra Marina Militare. Un mezzo che ora diventa un punto riferimento nello scenario internazionale e quindi un vanto per l’ingegneria e la Difesa italiana. Il contratto permette inoltre a Fincantieri di rafforzare la propria presenza in Asia, dando ulteriore impulso al rapporto con la Repubblica di Corea. Il gruppo, infatti, attraverso la controllata Seastema, collaborava già alla realizzazione delle otto nuove fregate classe Daegu (FFX-II) per la Marina nazionale, fornendo SeasNavy, un innovativo integrated platform management system. L’accordo con la Corea è stato siglato nel corso del salone navale Madex, uno dei principali dell’Asia Pacifico, tra Jung Woo Sung, vice president Naval & Special Ship Marketing Division di Dsme, e Marco Cerruti, Regional Sales Manager di Fincantieri, alla presenza Federico Failla, ambasciatore d’Italia a Seul, dell’ammiraglio di squadra Dario Giacomin e dell’ammiraglio di divisione Antonio Natale.
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